SII, Paparelli: «Altro che alleanze, ci vuole un manager competente e condiviso»

L’analisi di Fabio Paparelli: «Salvaguardare l’interesse pubblico e presentarsi uniti»

di Fabio Paparelli

TERNI – Il pubblico, nel SII rappresenta il 49% e se davvero vuole contare e salvaguardare l’interesse pubblico deve presentarsi unito all’appuntamento del rinnovo del cda.

Altro che alleanze politiche con una delle due destre (che lo siano è dimostrato dalla volontà di AP allearsi con Sgarbi, sottosegretario del governo Meloni e FI alle prossime europee), il mio punto di vista è totalmente diverso da ciò che mi si addebita senza avermi nemmeno consultato. Io penso che il cda del SII, se vogliamo salvaguardare l’interesse pubblico vada costruito con la presenza di rappresentanti autorevoli e competenti di Terni, Narni, Orvieto etc e condiviso da tutti i sindaci della Provincia in un afflato unitario che tuteli la parte pubblica. A capo non può che esserci un manager condiviso da tutti (magari scelto con procedure analoghe a quelle con cui i privati scelgono l’AD). Infine, per questione di trasparenza sindaci e politici di diversa estrazione che scelgono di avere attività private insieme farebbero bene ad astenersi dai processi decisionali.

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