PERUGIA – L’Umbria della cultura dice addio ad Antonio Carlo Ponti, scomparso giovedì 5 ottobre dopo una malattia.
Critico d’arte, scrittore, movimentatore culturale e giornalista, aveva 87 anni. Una carriera dedicata all’arte e alla cultura, senza mai dimenticare la sua Bevagna. Laureato in giurisprudenza, fu tra i fondatori e il primo direttore del Corriere dell’Umbria, nel 1983. Come critico d’arte, ha curato oltre 150 mostre ed è stato nominato accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti di Perugia.
Un personaggio poliedrico e amato a Perugia come in tutta l’Umbria, che ora piange la sua scomparsa.
Alla sua famiglia le condoglianze sentite da parte della redazione di Umbria 7.
IL CORDOGLIO DI BEVAGNA E PERUGIA
Il 28 dicembre 2022 Bevagna gli aveva conferito la cittadinanza onoraria per tutto ciò che Antonio Carlo Ponti aveva fatto per il borgo umbro. «Bevagna piange un suo concittadino. Pur non essendo nato nella nostra città, Antonio Carlo Ponti aveva frequentato qui la scuola – afferma in una nota Annarita Falsacappa, sindaco di Bevagna –. La sua famiglia e quella di sua moglie avevano origini bevanati. Il suo legame con la nostra comunità era molto forte, anche in considerazione della sua importante attività culturale sviluppata proprio qui, come le numerose poesie in dialetto bevanate e le varie pubblicazioni in cui Bevagna è stata sempre protagonista. Nel suo primo quinquennio di governo, questa Amministrazione Comunale aveva già conferito ad Antonio Carlo Ponti diversi incarichi per animare l’attività culturale del nostro paese e, successivamente, aveva deciso di conferirgli la cittadinanza onoraria. L’ultimo evento creato, ‘Liberrima Bevagna’, si è concluso lo scorso 30 settembre, ma mi piace ricordare – prosegue il primo cittadino – anche l’impegno nella mostra ‘In Chartis Mevanie’ che, nella sua ultima edizione, ha riscosso un grandissimo successo ospitando artisti di fama internazionale. Come sindaco – aggiunge Falsacappa – ricordo la sua disponibilità nel raccogliere costantemente le nostre richieste, così come una grande conoscenza dei settori della cultura e dell’arte a tuttotondo. Ricordo inoltre che Antonio Carlo Ponti è stato uno dei soci fondatori dell’Accademia di Bevagna e il direttore del Grande Dizionario di Bevagna. Non ci dimenticheremo nemmeno la sua generosità e il suo saper mettere a disposizione di tutti la propria cultura in maniera completamente disinteressata con puri scopi divulgativi. Lo ringrazio a nome mio e di tutta l’amministrazione comunale per la dedizione totale verso il nostro paese – conclude il sindaco Annarita Falsacappa – e per aver contribuito alla promozione di Bevagna. Questa mattina abbiamo appreso la triste notizia dalla figlia Benedetta: a lei e a tutta la famiglia di Antonio Carlo Ponti giungano le più sentite condoglianze da parte del Comune di Bevagna».
Il sindaco Andrea Romizi e l’assessore alla cultura Leonardo Varasano esprimono cordoglio a nome di tutta l’amministrazione comunale per la morte del giornalista, scrittore e critico d’arte Antonio Carlo Ponti.
Lo scorso giugno proprio il sindaco e l’assessore gli avevano consegnato il Baiocco d’oro nel corso di una solenne cerimonia nella sala del Consiglio comunale di Palazzo dei Priori. Il prestigioso riconoscimento era stato tributato a Ponti per omaggiare quanto da lui fatto, attraverso un’attività letteraria e culturale di alto livello, per le città di Bevagna e Perugia e per l’Umbria.
Classe 1936, è stato poeta e romanziere, giornalista pubblicista dal 1977, fondatore e direttore del quotidiano Corriere dell’Umbria, critico d’arte e curatore di oltre 150 mostre, accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti di Perugia, socio corrispondente della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, socio fondatore dell’Accademia di Bevagna, direttore artistico del festival letterario Isola del Libro Trasimeno. L’amministrazione, ribadendo la più profonda stima nei confronti di una figura poliedrica che ha saputo distinguersi per la sua intelligenza libera, esprime vicinanza ai parenti e agli amici.
IL RICORDO DELL’ISOLA DEL LIBRO TRASIMENO
«Ci risulta difficile immaginare Isola del libro senza Carlo. In tutti questi anni, lui era diventato per tutti noi un punto di riferimento. Non c’era Isola senza Carlo, né Carlo senza Isola. Quasi un’identificazione del tutto naturale che lo aveva trasformato, edizione dopo edizione, in una sorta di padre spirituale, nobile, un punto di riferimento».
Queste le parole dell’ideatore di Isola del libro Trasimeno, Italo Marri, a seguito della scomparsa del direttore artistico dell’evento, Antonio Carlo Ponti. «Il suo contributo era costante – prosegue Marri – indispensabile, sia con le sue pubblicazioni che attraverso i suoi preziosi suggerimenti, talvolta anche polemici, ma sempre costruttivi. Un attivismo straordinario, che lo aveva contraddistinto come uomo e come intellettuale. Una figura poliedrica: giornalista, critico d’arte, scrittore, saggista, poeta. Un uomo spinto dalla curiosità e dall’entusiasmo, infaticabile, sempre alla ricerca di traguardi e di continue ripartenze. Un atteggiamento che ne mostrava il carattere e quel volersi mettere costantemente alla prova, senza porre alcun limite alla propria curiosità e al desiderio di apprendere, capire e raccontare. Una sfida alla vita. Isola ha nei suoi confronti un debito di riconoscenza e di affetto». «La memoria ce lo restituisce attraverso un’ultima immagine – ha concluso Marri –, intento ad autografare le copie del suo ‘Argo. Una storia italiana’, agli amici di Isola. È stata l’ultima domenica di settembre, a Castel Rigone, in occasione della chiusura della rassegna estiva di Isola del libro. Il suo dono di congedo, accompagnato dall’inconfondibile piglio pungente e ironico. E ci piace ricordarlo così, mentre bonariamente ci rimprovera e ci invita a non esagerare troppo con le parole e col rimpianto».


