R.P.
TODI (Perugia) – E’ a capo dell’Usl Umbria 1 da pochi giorni e già ha iniziato a visitare le strutture sanitarie del territorio. Il neo direttore generale Nicola Nardella, si è recato giovedì 5 ottobre presso l’ospedale Media Valle del Tevere per vedere da vicino le realtà ospedaliere territoriali. Nardella è stato accompagnato da Luigi Sicilia, direttore sanitario facente funzione dell’Usl 1, Teresa Tedesco, direttore del presidio ospedaliero e Giuseppe Vallesi, direttore medico dell’ospedale Media Valle del Tevere.
Il primo obiettivo del nuovo dg, che ha alle spalle esperienze di peso nell’Azienda sanitaria territoriale marchigiana di Pesaro-Urbino, è quello di fare una ricognizione degli ospedali e delle maggiori strutture dell’Usl Umbria 1 al fine di conoscerne il potenziale e capire quali sono i margini operativi per migliorarne il servizio.
«Pantalla – ha affermato Nardella – è una realtà che ha delle potenzialità enormi, va valorizzato ed è fondamentale inserirlo in modo adeguato in un percorso di rete che possa garantire un’integrazione tra gli ospedali e le altre strutture territoriali, come lo saranno le case di comunità che avranno un ruolo centrale per gestire i malati cronici che, ad oggi, occupano spazi all’interno dei reparti per seguire un percorso di cura che non necessiterebbe la degenza». Nardella ha quindi evidenziato che «c’è difficoltà a reperire forze mediche ma, partendo da questo dato di fatto, dobbiamo capire che è necessario inventare modelli che mettano il malato al centro del percorso. La prossima settimana organizzerò un collegio di direzione dove chiederò ai direttori di dipartimento un supporto ulteriore. È fondamentale riqualificare la presa in carico del paziente».
Ad oggi l’ospedale di Pantalla sta registrando un trend positivo in servizi e presenze. Si stima per il 2023 un incremento di circa il 18% dell’attività di ricovero. Per quanto concerne quello chirurgico quest’anno si prevedono 1.570 presenze contro le 1.337 del 2022 e le 821 del 2021. L’attività di ricovero della medicina, invece, è stimata sulle 1.566 persone per il 2023 contro le 1.329 nel 2022 e le 1.131 nel 2021.


