Botte e spintoni a chi non partecipa allo sciopero per il clima. «La situazione sta degenerando»

Succede all’esterno del Mazzatinti di Gubbio. Due studenti sarebbero stati aggrediti da un collega dell’ultimo anno. La condanna della Lega

R.P.

GUBBIO (Perugia) – Non aderiscono allo sciopero per il clima, provano a entrare in classe e vengono aggrediti con pugni e spintoni da uno studente del quinto anno. E’ avvenuto nei giorni scorsi a Gubbio, all’esterno del liceo Mazzatinti. Due giovani alunni, stando alle prime ricostruzioni, sarebbero stati malmenati da un collega dell’ultimo anno di liceo che sarebbe stato tra gli organizzatori della manifestazione. Uno dei due giovani avrebbe riportato anche delle ferite. Immediatamente la dirigenza dell’istituto ha convocato le famiglie dei ragazzi coinvolti. Il polverone sull’accaduto non accenna a placarsi.

Sul caso interviene il segretario regionale della Lega, Riccardo Augusto Marchetti, che bolla l’accaduto come «un episodio vergognoso che, se confermato, testimonia il dramma che la nostra società sta attraversando per colpa di una certa sinistra arrogante che vuole imporre il pensiero unico e demonizza chiunque abbia un’opinione diversa».

Prosegue Marchetti: «A quanto pare i presunti responsabili dell’aggressione frequentano il quinto anno di liceo e sarebbero pertanto maggiorenni è giusto quindi che rispondano di ciò che hanno fatto e vengano puniti. Se i picchiatori avessero aderito ad un qualsiasi movimento alternativo alla sinistra, oggi tutta l’opinione pubblica sarebbe indignata e parlerebbe della necessità di arginare il neofascismo anche nelle scuole».

Il leader umbro del partito di Matteo Salvini auspica che, allo stesso modo, la politica «sia unanime nella ferma condanna dell’episodio del Mazzatinti di Gubbio. Protestare è un diritto, farlo in modo pacifico è un dovere morale che i ragazzi devono imparare sin dall’adolescenza chiunque è libero di scendere in piazza e far sentire la propria voce, con massimo rispetto di chi invece la pensa in modo diverso».

Il dibattito sul clima, secondo Marchetti, sta «diventando esasperato e rischia di avvelenare la società. E’ inaccettabile che chi non aderisce alle proteste dei seguaci di Greta e preferisce studiare, venga picchiato a nome della Lega Umbria esprimo solidarietà ai due studenti vittime dell’aggressione e alle loro famiglie».

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