R.P.
PERUGIA – «Sarà una partita nella quale dobbiamo mantenere alto il livello di concentrazione». A dirlo è stato mister Francesco Baldini alla vigilia del match del Perugia in casa della Fermana, in programma lunedì 9 ottobre alle 20.45. L’obiettivo è ben preciso: tornare a dominare sul rettangolo verde per continuare a mettere in cassaforte punti pesantissimi.
Adamonis, causa squalifica, resterà fuori nei prossimi tre impegni ma l’allenatore biancorosso non svela il nome del sostituto: «Ho già deciso ma mi sembra corretto dirlo ad Abibi e Furlan dopo l’allenamento».
Attenzione massima per non cadere nei tranelli dei marchigiani: «La Fermana – ha affermato Baldini – è una squadra che fa della determinazione la propria forza, soprattutto quando gioca in casa. Lotteranno su ogni pallone e ho detto ai ragazzi che dobbiamo fare il nostro gioco e lavorare su quelle che sono le nostre armi. Conosco l’ambiente di Fermo ed è caldo. Lunedì scorso sono partito per andare a vedere la loro partita contro la Vis Pesaro. E’ una formazione dal grande temperamento, per questo ci serve la pazienza giusta per cercare di portare a casa il match».
La squadra ha fatto tanto in queste prime sei giornate ma c’è ancora qualche limatura da compiere: «A poco più di un mese dall’inizio del campionato – ha aggiunto il trainer – mi trovo per la prima volta che vedo tante cose su cui ho lavorato, che avevo nella testa e abbiamo portato in campo. Sotto il profilo dell’apprendimento i ragazzi sono stati molto bravi. Ci sono molte cose da migliorare ma siamo a buon punto. La gara in cui abbiamo fatto meno bene è stata quella col Sestri Levante. In tutte le altre abbiamo comandato il gioco».
E sulla questione bomber ha dichiarato: «Deve essere la nostra forza portare tanti giocatori il rete. Confido tantissimo in Vazquez e credo tantissimo nel miglioramento della sua vena realizzativa. Ci stiamo lavorando molto perché sta dando un contributo importante. Quando non hai il bomber di razza, è logico che devi trovare altre soluzioni. Mi tengo molto stretto il passaggio del turno in Coppa Italia perché c’è la possibilità di dare spazio a tutti. Anche chi ha giocato meno ha assimilato i concetti».
Il mister vuole continuare a lavorare su Lisi: «Gli ho detto che voglio allungargli la carriera di due o tre anni. E’ un giocatore che ho sempre voluto allenare e ho sempre sperato di lavorare con lui. Anno scorso ha fatto un ottimo campionato, ora sul finire della partite è capitato che rallentasse un attimo. Devo metterlo nelle condizioni migliori perché voglio che torni a essere il giocatore devastante che ho sempre conosciuto».


