Elezioni per il rinnovo della Regione? Ora c’è una data: marzo 2025

Il governo pronto a decidere l’election day a marzo 2024 per Abruzzo, Piemonte, Sardegna e Basilicata. Dopo un anno si profila il secondo accorpamento, sempre a marzo, con Umbria ed Emilia Romagna. Al momento, nel cdx, solida la posizione di Donatella Tesei, che andrebbe verso la riconferma

M.BRUN.

PERUGIA – Elezioni per il rinnovo della Regione? Marzo 2025.
Non è una novità assoluta, perché questa data era stata già ventilata in diversi incontri più o meno riservati, ma adesso esce in margine alla riunione del centrodestra per stabilire le candidature della prossima tornata elettorale regionale, che dovrebbe essere accorpata in un election day a marzo 2024.
Questa prima data non riguarda ovviamente l’Umbria, ma Abruzzo, Piemonte (con candidati di centrodestra confermati) ma anche Basilicata e Sardegna (discussione in corso).

Lo slittamento delle elezioni regionali umbre rispetto alla data naturale, quindi da novembre a marzo, sta nelle cose: l’Umbria in un momento così complesso per le finanze nazionali, con Pnrr da portare più avanti possibile, dovrebbe presentarsi – si votasse a novembre – agli elettori in esercizio di bilancio provvisorio. Con tutti i problemi che questo comporta,
Se invece, come sembra, andrà in porto il secondo election day nel 2025. dopo quello del marzo 2024, per le 4 regioni di cui abbiamo detto, Umbria ed Emilia Romagna, potranno presentarsi alle elezioni in coppia, con ulteriore risparmio di pubblici denari, molto utile in questa fase al governo nazionale.
Il fatto che il summit di centrodestra non abbia preso in considerazione l’Umbria è ragionevolmente legato a questa evenienza: si trattava di chiudere la partita delle quattro regioni, prima di aprire quelle del 2025.
Per cui per la riconferma della candidatura a governatrice resta largamente favorita Donatella Tesei, tanto più che la Lega sta salendo nei consensi e anche la presidente umbra recupera posizioni, dopo il blackout legato alla crisi generale della Lega, ma in particolare a quella del centrodestra ternano, un vero tracollo nella secondo città dell’Umbria con importanti reazioni a catena in tutta la regione.

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