El. Cec.
TERNI – La cultura e la promozione del territorio passa anche attraverso l’enogastronomia. Attraverso un turismo lento. Lo ha dimostrato a chiare note e con numeri alla mano il “Festival dell’ospitalità contemporanea” che ha colorato e animato tantissimi locali non solo del centro città ma anche delle zone limitrofe, come Piediluco e Poscargano. Con l’occasione ospiti nazionali e internazionali appartenenti al mondo del food & beverage hanno fatto tappa a Terni, partecipando a masterclass, laboratori, degustazioni di distillati e vini, menù a tema storico. Ma non sono mancati momenti con dj set e dimostrazioni pratiche.
« Sono molto soddisfatto dell’evento, abbiamo avuto ospiti importanti, che rappresentano il mondo dell’impresa del bar in Italia e nel mondo – sostiene Francesco Santocchi, organizzatore del festival – sono state coinvolte le aziende del territorio che lavorano nel settore dell’ospitalità per far innovazione in città. Terni arriva che un po’ in secondo piano rispetto alle città europee su questo settore. Quindi la finalità dell’evento è stato proprio lo sviluppo economico del territorio passando per la cultura, l’enogastronomia. Abbiamo realizzato la manifestazione anche per capire se poteva funzionare come format, per capire se piaceva alla cittadinanza, affrontare le problematiche esistenti per far sì che per una seconda edizione possano esser colmate e superare. Ma soprattutto per allargare l’evento e arrivare a tutta la città»
« Le masterclass sono state uno strumento di divulgazione e innovazione sui grandi temi che riguardano i prodotti merceologici che caratterizzano il mercato – continua Francesco Santocchi – Ad esempio nella giornata del 4 ottobre con Leonardo Leuci abbiamo fatto un talk show dove vari punti di vista venuti a confronto, c’era anche la responsabile di Confcommercio Maria Bruna Fabbri. A dimostrazione che anche una città piccola se fa rete e se approccia in modo diverso può competere con grande realtà internazionale, nell’ottica di far riconoscere come industria culturale anche l’ospitalità».
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