TERNI – Quando si dice spaccare in quattro un capello. I consiglieri comunali di Terni hanno voluto fare davvero le cose in maniera approfondita, a costo di mettere a repentaglio la loro chioma. E’ in arrivo, per tutti coloro che siedono nei banchi de consigli e anche in quello della giunta, il test ‘antidroga basato sull’analisi del capello. Sono gli stessi amministratori di Palazzo Spada a chiedere che venga applicata nei loro confronti un’ analisi davvero approfondita sull’assunzione o meno di sostanze stupefacenti. In una delle commissioni consigliari l’atto di indirizzo è stato approvato all’unanimità e presto passerà in assemblea. Il provvedimento ha già visto un ampio dibattito ed è dettato dalla volontà di costituire un esempio nella lotta allo spaccio e alla assunzione delle sostanze stupefacenti. Un intento nobile che ha portato i consiglieri a mettere in prima fila loro stessi. Un esame per sottolineare l’incompatibilità tra assunzione di droghe e la rappresentanza dei cittadini.
L’unanimità è stata presto raggiunta e le deboli resistenze in merito alla privacy sono stato superate: il test sarà su base volontaria e i risultati non verranno divulgati. Stando ai gossip permane qualche preoccupazione di carattere personale. Gira voce che un consigliere, che negli scorsi anni si è sottoposto ad un costoso trapianto di capelli, sia molto preoccupato per eventuali estirpazioni dovute al controllo periodico. «Se mi levano un capello al mese, alla fine dell’anno spenderò un capitale».


