TERNI – Per settimane Stefano Bandecchi è stato convinto che non ci fosse problema nell’essere sindaco di Terni e nello stesso tempo affittuario del Palazzetto dello Sport. Era sicuro che la formula della locazione dal Gruppo Salini, che è il costruttore, lo mettesse al riparo dall’incompatibilità con il Comune di Terni, che a tutt’oggi è il proprietario dell’immobile.
Una certezza che nelle ultime ore si è sgretolata a fronte di un super parere legale che lo stesso Bandecchi avrebbe chiesto ad un soggetto terzo, che gli ha messo nero su bianco tutti i rischi di questo nuovo conflitto di interessi. Il Bandecchi sindaco entrerebbe in contrasto con il Bandecchi locatario del PalaTerni per quanto riguarda la questione delle tariffe. La società di Bandecchi che avrebbe dovuto gestire il PalaTerni sarebbe stata quella chiamata a dettare i canoni orari per le società sportive interessate ad eventi e manifestazioni al Palazzetto di viale dello Stadio. Sempre Bandecchi, questa volta in qualità di sindaco, avrebbe dovuto fissare le tariffe degli altri contenitori spostivi di proprietà comunale, per alcuni aspetti concorrenti dello spazio del PalaTerni. A suo tempo Salini, quando ha firmato il protocollo con il Comune, ha chiesto che proprio queste tariffe non fossero confliggenti con quelle del nuovo impianto sportivo. Archiviato Bandecchi, un immenso punto interrogativo su chi gestirà il PalaTerni. Al momento non si vedono alternative all’orizzonte. Salini sarebbe alla ricerca del nuovo gestore ma il ruolo è di quelli impegnativi. C’è da utilizzare un impianto da 3.500 posti, con costi di esercizio non di poco conto, con la necessità di avere una fitta agenda di manifestazioni e appuntamenti, proprio per far tornare il conto economico. E’ davvero presto per dire se si andrà verso i patemi d’animo delle Piscine dello Stadio: anche in questo caso un immobile del Comune realizzato dal gruppo Salini, che ha avuto grandissime difficoltà di gestione. Per il PalaTerni, struttura bella, innovativa, nuova di zecca, non resta che sperare nell’arrivo di un imprenditore capace.


