El. Cec.
TERNI – « Si stima che nel 2050 ci saranno 2 miliardi e mezzo di cittadini con problemi di sordità, sono numeri allucinanti. Credo che noi in Italia e in particolare in Umbria ci dobbiamo impegnare a istituzionalizzare gli screening uditivi. Anche perché come è stato detto nel G20 del 2020, una buona sanità è alla base di una buona finanza e di una buona economia, perché questo permette di ridurre i danni che una sanità può creare ad un soggetto e quindi alla società. Riuscire ad anticipare queste problematiche permetterà di migliorare tutta l’operatività in tutta Italia».
È quanto afferma Santino Rizzo, già direttore di otorinolaringoiatria e dell’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni, in occasione della giornata di prevenzione dei disturbi uditivi. Con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sull’importanza della salute uditiva. In Piazza della Repubblica sono stati allestiti stand per accogliere i cittadini che vogliono sottoporsi ad esame audiometrico e avere informazioni su un disturbo che, in Umbria, coinvolge il 12-13 per cento della popolazione. Nella piazza sono a disposizione equipe mediche coordinate da Santino Rizzo, il quale sottolinea che « la sordità è una patologia davvero seria, è un problema sociale che va affrontato, ma soprattutto prevenuto ».
L’iniziativa, giunta alla sua 14esima edizione è sostenuta dall’Oms e dal Ministero della salute, con l’obiettivo di intercettare le persone con problemi di udito. «Negli anni precedenti abbiamo valutato più di 600 persone nell’arco della giornata, prima del covid – afferma Santino Rizzo – In Italia attualmente stanno aumentando le persone affette da sordità. Attualmente i dati si aggirano intorno al 12% con una previsione nel 2030 di arrivare a 10 milioni di persone con problemi di udito. Numero a cui contribuiscono i giovani, con le loro abitudini e stili di vita, tra discoteche, l’ascoltare le musiche all’orecchio, l’uso di sostanze come fumo e alcool, che hanno aumentato il fenomeno. Per non dimenticare o tralasciare l’inquinamento ambientale. Ormai la sordità è una patologia davvero seria, chi ha problemi di sordità, ha un invecchiamento 7 volte più elevato di una persona normale. Inoltre, le persone sorde si isolano, vanno in depressione, è dunque un problema sociale che non ha il riscontro che invece meriterebbe. Noi come associazione “Nonno ascoltami”– prosegue Santino Rizzo – anticipiamo la sordità per render migliore la vita delle persone che vanno avanti negli anni ma che potrebbero aver meno problemi ricorrendo ad attività di prevenzione di questo tipo. Facciamo varie campagne in ogni città italiana. A Terni c’è sempre stata una grande partecipazione da parte delle persone che vengono e fanno l’esame e di questo non possono che esserne soddisfatto e felice».







