Redazione Perugia
PERUGIA – Anche quest’anno Afas partecipa alla Campagna Nastro Rosa – organizzata dalla Fondazione Airc che da oltre cinquant’anni è impegnata nel supporto della ricerca scientifica sul cancro – con l’obiettivo di sensibilizzare il maggior numero di persone possibile sulla patologia più diffusa tra le donne, il tumore al seno, e di poter contribuire concretamente al progresso della ricerca, che con la prevenzione e la diagnosi precoce ha permesso di aumentare in maniera significativa il tasso di sopravvivenza.
Il dottor Luciano Carli, senologo dell’azienda ospedaliera di Città di Castello, coinvolto da Afas nelle iniziative per il “mese rosa”, spiega: «La prevenzione e la diagnosi precoce sono i due fondamenti attraverso i quali possiamo combattere questa malattia. Fino a qualche tempo fa avevamo la possibilità di diagnosticare il tumore nelle fasi iniziali della sua storia e questo ci portava ad avere la possibilità di curarlo in una fase in cui era potenzialmente guarito. Adesso il passo avanti è quello di evitare che si formi, non tanto prenderlo quando è piccolo, ma evitarne proprio la formazione: un obiettivo che si può ottenere attraverso la prevenzione e soprattutto attraverso la prevenzione primaria. La prevenzione primaria riguarda tutte quelle iniziative che possiamo mettere in atto per agire su quei fattori che causano l’insorgenza del tumore. Tra le cose più importanti che possiamo fare e che sono alla portata di tutti: corretta alimentazione, attività fisica, cura di se stessi attraverso uno stile di vita sano».
Su ricerca e donazioni portano invece l’attenzione le Pink Ambassador, il gruppo di donne operate al seno che organizzano ritrovi per correre e promuovere il movimento fisico post-operatorio: «Le donazioni sono importanti perché per contrastare il cancro al seno la prevenzione va di pari passo con la ricerca. Senza la ricerca purtroppo non andiamo avanti e ci sono sempre farmaci innovativi, tecnologie innovative che possono risolvere le situazioni anche molto impegnative. Per cui è estremamente importante che le persone vengano sensibilizzate alla donazione per la ricerca. È possibile donare sul sito della Fondazione Veronesi».
Afas, attraverso le parole del vicepresidente del cda Francesco Dottorini, della consigliera Lucia Sada e del direttore generale Raimondo Cerquiglini, sottolinea che «Afas ha nel suo dna, oltre che la dispensazione del farmaco, anche la diffusione delle informazioni relative alla prevenzione. Approfittando del mese di ottobre dedicato alla prevenzione del tumore al seno, anche quest’anno l’azienda scende in campo e lo fa attraverso una testimonianza di donne che hanno subito un intervento al seno, che ce l’hanno fatta e che con il loro impegno sia fisico che nelle attività dell’associazione Pink Ambassador riescono a informare su come allontanare problemi legati a recidive. È un vero grido al mondo esterno per dire possiamo farcela».
Fino al 31 ottobre 2023, le 14 farmacie Afas e la parafarmacia sanitaria ortopedica esporranno la locandina, il materiale comunicativo e il salvadanaio contenente le spillette a forma di nastro rosa, invitando i cittadini a sostenere la ricerca con una donazione minima di 2 euro per ogni spilletta. Sul sito Nastro rosa si potranno trovare tutte le informazioni utili relative alla campagna.
I DATI
La mortalità è fortunatamente in continuo calo: in Italia ogni anno diminuisce dell’1,4%, e questo si deve sia all’efficacia delle nuove terapie sia alla diagnosi precoce, che permette di individuare il tumore in una fase iniziale. Oggi la sopravvivenza media dopo 5 anni dalla diagnosi è dell’87% circa.


