R.P.
PERUGIA – Massimo impegno della Regione per mettere in programmazione i 12 milioni di euro che servono per la sistemazione dell’ex ospedale San Floridi. Ad annunciarlo è stata l’assessore regionale al patrimonio, Paola Agabiti, in risposta a una interrogazione presentata dal consigliere di Patto Civico, Andrea Fora
L’assessore Agabiti ha ricordato che «l’ex ospedale San Florido fa parte del patrimonio dell’amministrazione regionale dal 30 giugno 2006, a seguito di apposita convenzione tra la Regione Umbria e l’Usl Umbria 1. Dopo i terremoti del 2016, nel 2017 è stata emessa l’ordinanza con cui il sindaco di Città di Castello ha dichiarato l’inagibilità totale dell’immobile, ordinando alla Regione, di effettuare alcuni lavori di messa in sicurezza dell’immobile».
Nel settembre 2017, ha informato l’assessore, sono stati effettuati «lavori urgenti da parte degli Uffici regionali, per complessivi 45mila euro e successivamente è stata formulata una prima richiesta di finanziamento al Commissario straordinario del governo, per la riparazione dei danni derivanti dal sisma, per 17 milioni 23mila euro, prevedendo solo l’intervento di miglioramento sismico delle strutture portanti dell’edificio, non contemplando le spese per gli impianti e le opere di finitura».
Nella fase di programmazione degli interventi della ricostruzione post-sisma, ha continuato Agabiti, è stato individuato come soggetto attuatore il Comune di Città di Castello «assegnando provvisoriamente un contributo di 3 milioni di euro. Il Comune non ha fatto pervenire all’Usr, nei tempi e modi previsti, la Congruità dell’importo richiesto, fondamentale per la conferma del finanziamento, pertanto l’Ufficio speciale per la ricostruzione non ha potuto riconfermare il contributo».
Inoltre, il 28 luglio 2021 è stata avviata la fase due del censimento delle opere pubbliche danneggiate dal 2016 e con apposita ordinanza del commissario straordinario del governo «ha approvato il nuovo piano di ricostruzione di altre opere pubbliche per le Regioni Abruzzo, Lazio e Umbria, nel quale è stato previsto anche l’intervento inerente il complesso ex ospedale San Florido, prevedendo un importo di 3 milioni di euro».
L’Intervento, quindi, ha detto ancora l’assessore, è stato« inserito nel programma triennale dei lavori pubblici della Regione Umbria 2023-25 per un importo dei lavori pari a 2 milioni e 700mila euro e contemporaneamente inserito nella programmazione biennale 2023-24 degli acquisti di beni e servizi della Regione Umbria per un importo pari a 300mila euro».
Con un atto dirigenziale, ha specificato Agabiti, è stato quindi determinato di approvare «il Capitolato speciale concernente la progettazione definitiva ed esecutiva, per un importo complessivo del servizio pari a 204mila 078 euro. A seguito della procedura negoziata è stato aggiudicato l’incarico ed attualmente sono in corso le verifiche sulla documentazione necessaria per la sottoscrizione del contratto, che si concluderanno entro i primi giorni di novembre. L’immobile inoltre è stato oggetto di lavori di messa in sicurezza delle facciate, iniziati in data 19 giugno 2023 e ultimati in data 3 luglio 2023».
Per l’importanza e la centralità che il vecchio ospedale ricopre per la comunità tifernate e per la Regione, ha dichiarato Agabiti, essendo lo stesso un bene di pregio architettonico risalente al Settecento e situato nel centro storico di Città di Castello «questo assessorato ha già concordato con la direzione sanità, proprio al fine di intervenire in modo coordinato nel quadro delle politiche di valorizzazione del patrimonio regionale, un intervento di riuso del complesso immobiliare».
Tale ipotesi di riuso, ha reso noto l’assessore, presuppone «il consolidamento dell’intero complesso immobiliare e la destinazione di una porzione dello stesso a polo di servizi per la salute. Proprio a seguito del confronto con la direzione sanità, il servizio demanio e patrimonio ha intrapreso lo studio per la fattibilità di un primo stralcio funzionale che vada ad interessare la riqualificazione della parte più storica e connotata da maggior pregio architettonico».
Le prime stime, ancora in corso di perfezionamento, come ha fatto sapere Agabiti, mettono in evidenza «un importo complessivamente pari a 12 milioni di euro per il completamento del suddetto primo stralcio».
La giunta regionale, quindi, sta esaminando la prossima programmazione dei fondi per lo sviluppo e la coesione 21-27, al fine «di inserirci tale intervento e dare una risposta a quel territorio dopo quasi venti anni».


