Consiglio regionale Umbria
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L’Umbria ha un nuovo Statuto regionale, a palazzo Cesaroni l’ok unanime e definitivo

La proposta ha ricevuto il sì di tutti i consiglieri presenti

R.P.

PERUGIA – Tutti d’accordo. Il Consiglio regionale, con voto unanime dei presenti dei 19 presenti, approvato in seconda lettura, le modifiche allo statuto predisposte dalla commissione riforme, presieduta dal leghista Daniele Carissimi. Il primo ok dell’assemblea di palazzo Cesaroni era arrivato a giugno di quest’anno.

Bocciati due emendamenti (con i due voti favorevoli dei proponenti e 18 contrari) di iniziativa dei consiglieri leghisti Valerio Mancini e Manuela Puletti già respinti in commissione, ma che i due promotori ne avevano già anticipato la ripresentazione in aula.

Con il primo veniva richiesta l’introduzione nella Carta statutaria di uno specifico riferimento alle figure di San Benedetto da Norcia, di San Francesco d’Assisi, di Santa Rita da Cascia e di San Valentino, «quattro religiosi – come hanno rimarcato prima del voto sia Mancini che Puletti – che rappresentano nel mondo la spiritualità ed il patrimonio religioso dell’Umbria».

Con il secondo emendamento, Mancini e Puletti chiedevano l’abrogazione di un nuovo articolo previsto nello Statuto relativo alla crisi climatica.

Nei loro interventi in Aula, Mancini e Puletti hanno spiegato ed argomentato le loro proposte. Rispetto all’inserimento dei quattro Santi nello Statuto, il primo firmatario ha ricordato che questa è già stata una battaglia del centro destra iniziata nella passata legislatura che oltre a vedere il centro destra di allora unito, sulla proposta erano allineati anche alcuni consiglieri del centro sinistra. Sulla stessa linea Manuela Puletti che ha rimarcato l’importanza della loro proposta in quanto il riferimento ai Santi rappresenterebbe «un forte senso di identità e radicamento della nostra storia culturale e religiosa».

Rispetto all’altro emendamento riferito al riconoscimento all’interno dello Statuto della crisi climatica, secondo Mancini si tratterebbe di un tema che andrebbe affrontato con molta prudenza, perché – ha detto – «promuovere un ambientalismo esasperato rischia di mettere in ginocchio anche molti settori produttivi della nostra regione».

A margine del voto, il presidente dell’Assemblea legislativa, Marco Squarta si è detto «onorato di aver presieduto un’Assemblea rispettosa dei valori e delle sensibilità di ciascuno». Squarta è poi complimentato con il presidente della commissione, Daniele Carissimi e con tutti i consiglieri componenti per la condivisione dell’importantissimo lavoro svolto. 

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