TERNI – E’ ormai scontro aperto tra la Provincia di Terni e il Comune. Un frontale tra la presidente, Laura Pernazza, e l’assessora comunale Viviana Altamira, che nel primo pomeriggio di mercoledì ha replicato alle accuse della Pernazza con una nota intrisa nel cianuro.
La Pernazza, nelle ore precedenti, aveva accusato il Comunde di non ave fatto pervenire il “ripensamento” sull’accorpamento della De Filis con la Don Milani. Una modifica al piano del dimensionamento scolastico che era stato avallato ma che dopo venti giorni era stato rivisitato anche alla luce delle preoccupazioni dei dirigenti scolastici ternani. Le parole della Altamura: «Le posizioni sul ripensamento del dimensionamento scolastico del Comune di Terni sono note da tempo, da quando abbiamo incontrato i dirigenti scolastici il 12 ottobre, in Provincia, ed è emerso il malcontento delle sigle sindacali su vari temi, in particolare sull’accorpamento tra la direzione didattica Don Milani e l’istituto comprensivo De Filis. Mi sono fatta portavoce e interprete di questa situazione e come giunta comunale il 19 ottobre siamo andati a deliberare per revocare l’accorpamento. Con immediata esecutività della delibera. Una delibera che tiene conto delle evoluzioni normative che abbiamo valutato in maniera approfondita.
In meno di una settimana il Comune si è dunque attivato per dare una risposta chiara e netta al mondo della scuola ternana e alla città nel suo complesso.
Nel giro di due giorni lavorativi gli uffici comunali hanno perfezionato l’atto amministrativo e lo hanno trasmesso alla Provincia di Terni. E’ la presidente della Provincia che ha voluto compiere una scelta affrettata, ha portato il consiglio provinciale ad esprimere un parere su una delibera già revocata. C’erano già tutte le informazioni per procedere con maggiore cautela e saggezza.
Mi viene da pensare che più che tutelare gli interessi della scuola, degli operatori scolastici, dei dirigenti e delle famiglie, si sia pensato ad ignorare la volontà del comune di Terni e forse a metterlo fuori gioco. Un errore peraltro di valutazione politica perché noi siamo sintonizzati con quella città che chiede invece la tutela dei propri istituti scolastici.
Prendiamo atto di questo passaggio a vuoto della Provincia, per quello che ci riguarda le nostre posizioni non cambiano e il 6 novembre nella conferenza provinciale sulle linee guida per la programmazione territoriale della rete scolastiche le ribadiremo con nettezza e fermezza».


