I cani di Gubbio avranno uno spazio tutto per loro, sorgerà nei pressi dell’anfiteatro romano

La decisione del Comune fa seguito a una petizione che ha raccolto 300 firme

R.P.

GUBBIO (Perugia) – Gli amici a quattro zampe degli eugubini avranno uno spazio interamente dedicato a loro. La giunta comunale, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici Valerio Piergentili, ha infatti approvato il progetto per la realizzazione di un’area per lo sgambatura cani che sorgerà nei pressi dell’anfiteatro romano.

La porzione di parco individuata risulta quella quella recintata sul lato nord delle rovine, che attualmente risulta inutilizzata, questa è stata individuata per la realizzazione dell’area di sgambatura dei cani. All’interno di tale area, sono stati effettuati nel tempo una serie di scavi, parzialmente ancora aperti e vi sono state collocate alcune pietre recuperate nelle varie fasi di indagine archeologica. L’amministrazione ha esposto il progetto per le vie brevi alla Soprintendenza dei beni culturali ed è in attesa del responso.

Nel dettaglio, i lavori – dal costo di circa 40mila euro – prevedono la rimozione cancello esistente che risulta danneggiato, l’abbattimento alberature infestanti, lo spostamento e collocazione di tutte le pietre custodite nell’area, all’interno dello scavo esistente o nell’ambito del parco su indicazione della Soprintendenza.

Saranno applicati teli di tessuto non tessuto a protezione dei reperti e verrà costruita una fontanella per l’abbeveramento dei cani. Verranno installate due panchine, verranno installate una nuova recinzione in ferro pali di ferro e una rete metallica con un paio cancelli posizionati agli opposti dell’area. Sarà presente anche una staccionata in legno, sul lato nord dell’area a confine con il parcheggio, necessaria al fine di impedire alle automobili di urtare la recinzione e al fine di delimitare il dislivello tra i piani del parcheggio e dell’area sgambatura.

Il progetto fa seguito a una petizione organizzata da un comitato spontaneo di cittadini e partita nel 2019. L’appello alle autorità cittadine venne firmato da circa 300 persone che, a breve, potranno vedere realizzata le loro richieste. 

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