Bomba Palazzo Spada: il mite Nichinonni molla il guerriero Bandecchi

Dimissioni al ciel sereno dell’assessore al personale.  Forti contrasti interni

Au. P.

TERNI – Dimissioni a ciel sereno dell’assessore al personale Lucio Nichinonni, che saluta e se ne va nella serata di lunedì 6 novembre. Abbandona la giunta di Stefano Bandecchi al termine di giornate molto tormentate ma ancor più riservate.

Lucio Nichinonni, nei giorni scorsi, aveva confidato il suo malessere solo ad una ristrettissima cerchia di persone, peraltro lontane da Palazzo Spada. Le indiscrezioni parlano di contrasti sempre più crescenti tra lui e l’uomo macchina di Palazzo Spada, il mega direttore generale Claudio Carbone, nonché dirigente al personale. I primi contrasti si sarebbero  avuti sul piano delle assunzioni. In questo caso è il sindaco, Stefano Bandecchi, a volere il pieno di nuovi vigili urbani – oltre 40 nel 2024 – mentre l’assessore avrebbe preferito dirottare risorse umane su tutta la macchina comunale, schiacciata da anni di pensionamenti. La perdita di Nichinonni non è di poco conto, non solo per i suoi modi miti e dialoganti, ma anche per la sua rete di rapporti cittadini ad iniziare dalla Fondazione Carit: non è un caso che avesse una delega specifica assegnata proprio dal sindaco. Adesso  del personale se ne occuperà direttamente il sindaco Bandecchi, ma al primo piano di palazzo Spada si vocifera che è pronto ad entrare in giunta Giudo Verdecchia, l’attuale capogruppo di Alternativa popolare.

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