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Spazio Perugino: così a Perugia i ragazzi viaggiano tra arte, socializzazione e creatività

Un progetto di formazione dinamico tra la Galleria Nazionale dell’Umbria, la Biblioteca delle Nuvole e la Biblioteca dell’Itet Capitini

Redazione Perugia

PERUGIA – Presentato alla Galleria Nazionale dell’Umbria il progetto Spazio Perugino che coinvolgerà i ragazzi dai 14 ai 25 anni, invitati ad andare alla scoperta di Pietro Vannucci nelle biblioteche, come la stessa della Gnu che custodisce un patrimonio librario specializzato sulle sue collezioni e sulla storia dell’arte antica italiana e di quella umbra in particolare.

Il progetto, finanziato con un contributo di 149.820,00 euro dal dipartimento per le Politiche giovanili e il servizio civile universale nell’ambito dell’avviso pubblico “Giovani in biblioteca”, vuol favorire e sostenere la creazione di spazi di aggregazione destinati alle nuove generazioni. Presenti all’incontro coordinato da Anna Schippa (Forma.Azione), Marco Pierini (direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria), Claudio Ferracci (associazione Umbria Fumetto | Biblioteca delle Nuvole, Perugia), Giacomo Della Rocca (associazione culturale Argo).

Spazio Perugino offrirà luoghi di aggregazione itineranti, tutti ad accesso libero e gratuito, per rendere capillare la fruizione culturale, stimolare la creatività e l’interdisciplinarietà; alcune attività si terranno alla Biblioteca delle Nuvole e alla Biblioteca dell’Itet Capitini, per coinvolgere non solo il centro storico di Perugia, quanto la periferia della città.
Per questo progetto la Gnu ha individuato un partenariato con realtà che lavorano con e per i giovani quali l’associazione Metanoia, associazione Umbria Fumetto e l’associazione culturale Argo, le quali opereranno in sinergia con associazioni come Arci Porco Rosso, Udu Perugia e Rete degli studenti medi. Compito di quest’ultime è di porsi come ponte tra l’ente biblioteca e gli utenti, oltre a rappresentare un bacino dal quale ingaggiare il target 14-25, intercettato tramite call aperta, diffusa attraverso i canali di comunicazione dei partner.

Il filo conduttore delle attività è il cinquecentenario della morte del Perugino, artista che riveste un carattere fortemente identitario per il territorio perugino e umbro. Il progetto risponde alle istanze del Ministero della Cultura che ha costituito un Comitato nazionale per promuovere progetti e diffondere la conoscenza della figura e l’opera del grande artista.

In programma un Corso di comunicazione social per l’arte, composto da una parte didattica e da un workshop. I partecipanti (social ambassador), affiancati da alcuni youth worker o da esperti, saranno coinvolti attivamente nella gestione, nella programmazione e nella creazione dei contenuti social, attraverso una campagna mirata alla diffusione delle attività e dei loro risultati. “Memoria futura in sketch” è invece un laboratorio articolato in due parti: una analogica e una digitale. La prima, condotta da Umbria Fumetto, consentirà di apprendere le tecniche del disegno a mano secondo il linguaggio del fumetto; la seconda porterà alla realizzazione di un corto animato in 2d grazie all’uso di software come Adobe illustrator, affrontando teoria e tecnica di motion graphic e la costruzione del racconto audiovisivo, sotto la guida dell’associazione Argo. I lavori prenderanno spunto dal personaggio “Perugino”; attraverso l’utilizzo delle fonti scritte presenti nella Biblioteca della Galleria Nazionale dell’Umbria, i partecipanti saranno accompagnati da vari youth worker nel processo di scrittura, sceneggiatura, disegno, digitalizzazione del corto attraverso il quale “animare” i risultati della loro ideazione, che saranno pubblicati in forma cartacea.
I giovani verranno quindi coinvolti nella realizzazione di una esposizione delle attività del laboratorio Memoria futura in sketch, per la quale dovranno pensare al concept dall’allestimento e alle modalità comunicative dell’esposizione dei materiali prodotti nei due laboratori.

L’attività formativa dei ragazzi tra i 14 e 25 anni promuoverà una cultura dell’uguaglianza per fornire un’approfondita conoscenza degli stereotipi, riflettere sulle tematiche inerenti la comunicazione non violenta e la sensibilizzazione alle tematiche dei linguaggi d’odio.

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