Ex Fcu, inizia la cura per il primo Minuetto: nella notte l’arrivo nella clinica dei treni di Foligno

Cominciano le operazioni di restyling per i quattro treni elettrici in vista della riapertura dell’intera tratta da Sansepolcro a Terni

DI ALESSANDRO MINESTRINI

PERUGIA – Un viaggio lungo quattro ore. E’ quello compiuto – tra trasporto, controlli e cambi – dal primo dei quattro treni elettrici Minuetto (il Tru 04) prima di varcare la soglia delle Officine riparazioni cicliche di Foligno, dove verrà sottoposto, insieme ai suoi gemelli, a una profonda opera di restyling in vista del ritorno in servizio sui binari della rinnovata ex Ferrovia centrale umbra.

Il convoglio è partito dalla stazione di Umbertide – dove per circa dieci anni è rimasto fermo, sottoposto a imbrattamenti e vandalismo come gli altri tre – intorno alle 20.45 trainato da due motrici Aln 776 diesel. Velocità di crociera tra i 35 e i 40 km orari. Effettuata la verifica delle boccole dei carrelli a Ponte Pattoli, il Minuetto, pochi minuti prima delle 22, è giunto alla stazione di Ponte San Giovanni dove è avvenuto il passaggio di consegne tra il personale della ex Fcu e quello di Trenitalia. Sganciate le motrici a gasolio, a condurre il treno alle Ocr sono state una E464 a doppia trazione in testa e un Minuetto Jazz rigorosamente elettrici. Passato l’ultimo treno della giornata (il Tacito proveniente da Milano e diretto a Terni delle 23.30) e liberata da qualsiasi intralcio la strada ferrata, verso la mezzanotte è iniziato il cammino verso Foligno.

Alle 00.40 la scorta e l’illustre convalescente hanno fatto il loro ingresso in officina. La messa in sesto definitiva è prevista in quattro mesi.

Ad accogliere il convoglio a Foligno era presente l’assessore regionale ai trasporti, Enrico Melasecche: «Si tratta di un piccolo, grande risultato – ha detto a Umbria7 – che, come è evidente a tutti, rompe una sorta di incantesimo maledetto che ha condannato quattro treni elettrici quasi nuovi, pagati milioni dalla Regione, a restare abbandonati a se stessi per troppi anni mentre si è continuato ad utilizzare vecchissimi treni a gasolio nonostante fosse stata realizzata la linea elettrica. Un mistero dei misteri della politica umbra del passato che intendiamo lasciarci alle spalle con risultati tangibili, che ogni giorno possiamo constatare, frutto di una visione strategica e di un impegno rilevanti».

I quattro Minuetto imbrattati, ha affermato l’assessore, rappresentano «il simbolo della inettitudine mentre l’operazione di rigenerazione completa, usciranno dall’Officina manutenzioni cicliche come nuovi, rappresenta plasticamente il forte cambiamento che abbiamo impresso. Ricordo che la riapertura della linea fino alla Stazione di Sant’Anna, la riqualificazione di 15 stazioni in corso, il rinnovo del contratto decennale in corso con Busitalia/Trenitalia in fase di avanzata trattativa, l’investimento di 163 milioni per la ricostruzione dell’armamento da Terni a Perugia, da Città di Castello a Sansepolcro costituiscono tante pietre miliari sulla strada del completo rilancio della Fcu».

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