R.P.
CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Quando l’istruzione guarda al futuro. Il polo tecnico Franchetti-Salviani si arricchisce di un nuovo laboratorio di analisi strumentali chimiche e microbiologiche. Il tutto è stato possibile grazie a un investimento dal valore di 114 mila euro, arrivato con un finanziamento Pon per i lavoratori green, sostenibili e innovativi.
Il taglio del nastro è avvenuto nei giorni scorsi alla presenza dalla preside Valeria Vaccari, della consigliera provinciale con delega all’edilizia scolastica, Erika Borghesi, dei docenti che in prima linea si sono dati da fare per giungere a questo momento e degli studenti del quinto anno, che hanno illustrato una ad una le strumentazioni presenti.

Il nuovo laboratorio si avvale di strumentazione all’avanguardia per le analisi chimiche e microbiologiche in vari ambiti di applicazione (ambientale, agroalimentare, forense).La strumentazione comprende: uno spettrofotometro di assorbimento atomico a fornetto di grafite per la determinazione di metalli in tracce nelle diverse matrici (acqua, suolo); un cromatografo ionico per l’analisi degli ioni nelle acque; un cromatografo per Hplc per analisi qualitative e quantitative di sostanze organiche; uno spettrometro Atr-Ftir per la delucidazione strutturale di sostanze organiche e materie plastiche; un termociclatore per Pcr per l’amplificazione di frammenti di Dna. Sono presenti inoltre una camera elettroforetica orizzontale e verticale e transilluminatore per la separazione, l’identificazione e la purificazione di frammenti di Dna e di proteine; estrattori, distillatore ed omogeneizzatore per la determinazione del contenuto di fibre, grassi e proteine negli alimenti; bagno ad ultrasuoni, muffola, bilance analitiche, piaccametri da banco e portatili, digestore, cappa di aspirazione per le procedure analitiche di routine.

La consigliera Borghesi ha voluto compiere si è complimentata con la scuola «per aver intercettato questo finanziamento del Pon con un progetto all’avanguardia che ha le ha consentito di risultare vincitrice tra le migliaia di domande presentate. A questo ha fatto seguito l’installazione del laboratorio in tempi celeri anche grazie all’impegno dei tecnici della Provincia per l’aspetto dell’impiantistica ed opere edilizie».
Soddisfazione è stata espressa dalla preside Vaccari: «Questo che inauguriamo oggi è un nuovo ambiente di apprendimento che va ad ampliare ed arricchire ulteriormente l’offerta formativa dell’indirizzo chimico, per una didattica laboratoriale con strumenti tecnologicamente avanzati con i quali i nostri studenti si confronteranno nel mondo del lavoro. Questo risponde al costante impegno dell’Istituto di formare tecnici e professionisti in linea con le nuove figure e nuovi mestieri che si stanno ridefinendo in risposta ai nuovi assetti sociali ed economici dettati dallo sviluppo tecnologico ed attenti ai temi della green economy e della sostenibilità ambientale».
In linea con tale tematica, che da sempre sta a cuore di questo istituto, la scelta degli arredi del laboratorio, frutto di recupero di mobilio in disuso e che grazie all’impegno in prima persona di insegnati e studenti che lo hanno ridipinto ed una scelta cromatica vivace, lo hanno reso un locale accogliente.


