ORVIETO (Terni) – I Colli orvietani entrano a pieno titolo nel circuito di Frantoi aperti, evento in scena in Umbria fino al 26 novembre, quest’anno più ricco che mai. Lo fanno in uno stile unico e con una proposta senza precedenti, 100% vegetale. Selezionati, infatti, per l’occasione il Vis à Vis di Orvieto e la proposta plant based dello Chef ed Evoo Ambassador Emanuele Rengo.
La “Cena oleocentrica” orvietana si tiene venerdì 17 novembre nel ristorante di piazza XXIX Marzo, sulla Rupe. «Un’occasione – spiega in merito a questo format di Frantoi aperti Paolo Morbidoni, presidente della Strada dell’Olioextravergine di oliva Dop Umbria – non solo per fare una esperienza gastronomica originale con protagonista l’olio nuovo, ma anche di conoscere direttamente le facce dei produttori di vino e di olio del territorio e di ascoltare le loro storie. Nel caso di Orvieto e dello chef Emanuele Rengo il valore aggiunto è dato da questo lavoro di cucina sui prodotti vegetali che caratterizza tutta la proposta del ristorante Vis à Vis e che rappresenta un elemento di originalità davvero interessante nel panorama umbro della ristorazione di qualità».
Lavoro sul vegetale e di grande ricerca sull’olio culminato nell’aggiunta di una vera e propria Carta degli Oli, dalla scorsa primavera al Vis à Vis. L’olio è cioè diventato parte integrante dell’esperienza culinaria che lo chef Rengo, in sintonia con il lavoro creativo della moglie, Rea Picchiarati, sta portando avanti da oltre 7 anni facendo del Vis à Vis un concept con al centro il vegetale esaltato nella sua ricchezza grazie alla ricerca continua, nella natura e nel gusto. «Un piacere e un onore per me essere entrato a fare parte di una realtà volta a rendere giustizia a uno degli ingredienti fondamentali della mia cucina e della nostra regione – ha detto, infatti, lo chef – . Sì, perché l’olio extravergine di oliva nella mia cucina vegetale non è condimento ma protagonista, un vero ingrediente in grado di ‘cambiare’ un piatto».
La cena del 17, in particolare, porta in scena il prodotto del Frantoio Cecci. «Le varietà Monocultivar e i blend del Frantoio Cecci – ha spiegato Rengo – sono per me fonte di ispirazione. La sinergia creata tra la mia cucina e i loro prodotti, inoltre, rimette in gioco il territorio Orvietano nel settore dell’oleoturismo: questa è una grande soddisfazione e una nuova sfida».
E a proposito di sfide la cena del 17, nel ricchissimo cartellone di Frantoi aperti, come detto, è 100% plant based. Uno vero spettacolo in quattro tempi. Apertura con un “Pane e olio” ma a sorpresa, “Leccino” sott’olio e “Ascolana… in veste vegana”. Seguono i primi: “Attraverso il Raviolo”, “Spaghettata, si ma di patata”, “Giallo oro” (oro giallo 24k, davvero, e oro rosso, lo zafferano!). A questo punto il profumatissimo secondo: un flan “verde oliva” con foglie di ulivo, spugna di rapa rossa, chiodini e olio EVO incapsulato. Gran finale con un gelato, un classico ma in versione lactos free, sempre all’olio EVO: olive caramellate, coulis di cacao e cialda di farina di castagne. Questo olio, così, non l’avete mai assaggiato.


