Dall’Umbria una canzone dedicata a Giulia

A Città di Castello un modo emozionante e unico per ricordare la giovane veneta uccisa dall’ex fidanzato

R.P.

CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) –  Note in memoria di Giulia. Una elegia eseguita dal clarinetto del maestro Fabio Battistelli per manifestare con la musica solidarietà e vicinanza alla famiglia Cecchettin e testimoniare attraverso l’arte con forza e determinazione la volontà di fare fronte comune rispetto ad un tema, quello delle violenze di genere, che va combattuto in maniera corale. Emozionante e unica la bella iniziativa, ideata e promossa dall’ Inner Wheel Club di Città di Castello, che si è svolta questa mattina presso il museo di Tela Umbra, storico presidio dell’artigianato artistico, unico al mondo nella lavorazione di tessuti in lino realizzati su telai dell’800 dalle cinque socie-lavoratrici, eredi della gloriosa tradizione della baronessa Alice Hallgarten e del barone Leopoldo Franchetti.

La particolare dedica-ricordo a “Giulia” in musica ha preso spunto dall’iniziativa dell’Inner Wheel Club Città di Castello in collaborazione con la Cooperativa “Tela Umbra” ed il patrocinio del Comune, della collocazione della “La Tela di Penelope”, in memoria di Rossella Cestini, socia e pilastro dell’associazione, scomparsa l’estate scorsa (punto di riferimento degli ultimi decenni della storia istituzionale ed associativa cittadina e non solo) proprio all’interno del museo che custodisce la storia della tessitura, della scuola, e delle conquiste delle donne nel corso dei secoli. Nata dalla proposta della governatrice del Distretto 209 Simona Calai Granelli, la tela è stata realizzata su un’antica stoffa ed è formata da 26 quadrati, corrispondenti al numero delle socie, sui quali sono state disegnate e poi dipinte immagini della nostra città e rappresentazioni che evocano la violenza di genere e sulle donne. La Tela di Penelope è stata esposta per la prima volta durante lo spettacolo teatrale organizzato dall’Inner Wheel e dal Rotary Club di Città di Castello il 16 dicembre 2021 al Teatro degli Illuminati, il cui ricavato poi devoluto all’Associazione Libera…mente Donna che gestisce il Centro antiviolenza a Città di Castello. La “Tela di Penelope” poi è stata esposta insieme alle altre realizzate dai club del distretto 209 il 15 e 16 gennaio 2022 in occasione dell’“Inner Wheel Day” ad Assisi.

A rendere ancora più significativa questa iniziativa, dunque, la presenza del maestro, Fabio Battistelli, clarinettista di fama internazionale, che ha eseguito in prima assoluta una “Elegia”, scritta da Francesco Darmanin, giovane compositore già vincitore di numerosi premi a livello europeo, dedicata a Giulia Cecchettin e a tutte le vittime di violenza nell’approssimarsi della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: musica accompagnata dalla voce recitante di Andrea Bucci e dalle poesie di Sabrina Fodaroni.

Come hanno dichiarato i promotori, l’iniziativa  è servita per «dedicare questo pensiero in parole e musica affinché serva da riflessione e preghiera perché Giulia sia l’ultima vittima di questa immensa tragedia».

La musica, ha detto il maestro Battistelli, spesso consola «è un’amica sempre presente che accompagna le nostre vite, che ci capisce, il linguaggio delle emozioni, troppo grandi per essere raccontate solo con le parole. Tuttavia, dopo tragedie come quella di Giulia, consumata pochi giorni fa, è difficile trovare conforto perfino tra le note. Quello che abbiamo voluto fare con questa piccola Elegia».

All’inedito concerto e alla relativa consegna della tela, presso le sale del museo di Tela Umbra, oltre ad una qualificata rappresentanza delle socie dell’ Inner Wheel, guidata dalla presidente, Marisa Monni Sisi, dalla past governatrice, Simona Granelli e dalla past presidente del consiglio nazionale, Alessandra Gasperini, hanno partecipato il sindaco, Luca Secondi, gli assessori Letizia Guerri, Michela Botteghi e Benedetta Calagreti, il presidente del consiglio comunale, Luciano Bacchetta, il presidente di “Tela Umbra”, Stefano Romolini, affiancato dalle socie-lavoratrici, Tiziana Bani, Francesca Peli, Natalia Giulietti, Marzia Castellani e Mariza Gulinati , la presidente del consorzio, “Castello Danza”, Maria Cristina Goracci e Claudio ed Alessio Tomassucci, marito e figlio di Rossella Cestini.  «La musica – ha affermato con tutti i suoi significati, per Giulia e per tutte le donne vittime di violenza, la tela per ricordare per sempre Rossella Cestini, un’amica, un punto di riferimento per tutti noi e per la comunità tifernate».

 

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