Palazzo Donini, sede della giunta regionale
Palazzo Donini, sede della giunta regionale

Il Moloch dalle tante teste è stato addomesticato. Le società Partecipate dalla Regione chiudono con 30 milioni di utile e sempre 2000 addetti

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | I «risultati lusinghieri», sottolineati dalla presidente Donatella Tesei, dicono anche di un fatturato in forte crescita e di contratti di dipendenti diventati al 98% a tempo indeterminato, con una forte presenza femminile

di Marco Brunacci

PERUGIA – C’era una volta il Moloch dalle 16 teste. Tutti cercavano un modo per arginarne la voracità e se, possibile, addomesticarlo. Se ne parla, tra molte ansie, da un paio di decenni.
La strada scelta dalla Giunta Tesei ha dato risultati. In tanti possono chiedere di fare di più, ma alcuni obiettivi sono stati raggiunti.
Tre numeri dicono quanto è stato fatto e – ci si può anche girare intorno- non è affatto poco.

A fronte di un aumento (minimo) del numero dei dipendenti, più 39, dai 1.914 del 2018 ai 1.953 del 2022, corrispondente in termini percentuali al +2,04%, c’è stato un aumento del volume di affari – ecco il secondo numero – del sistema partecipate del +84,98%, che è passato dai circa 140 milioni di euro del 2018 ai 259 milioni del 2023, registrando inoltre un incremento degli utili del +6.9%.
Complessivamente – terzo numero – le Partecipate hanno oggi un utile intorno ai 30 milioni di euro. Lo dovrebbero restituire al bilancio regionale? Forse sì, ma certo non è questa l’abitudine italiana. E così restano nella pancia delle società, però l’importante è farne buon uso, in lavoro e servizi.
Ancora sul lavoro: va sottolineato come vi sia una presenza femminile superiore al 46% e si impieghino lavoratori appartenenti alle categorie speciali per oltre il 6% del totale del personale. Personale che al 98% è contrattualizzato a tempo indeterminato e questo va sottolineato in ogni maniera visti certi trascorsi poco edificanti per un Ente pubblico.

Interessante anche il cruciale versante della spending review: la Giunta Tesei dall’insediamento ha chiesto una particolare azione di contenimento dei costi per ciò che concerne spese per relazioni pubbliche, di rappresentanza, consulenze, missioni, acquisto manutenzione, noleggio di autovetture, azione che ha portato in tali campi ad un significativo contenimento delle spese nel quadriennio 2019/2023 per Gepafin (-77,60%), Sviluppumbria (-30,70%), Istituto clinico tiberino Spa (-64,53%), Umbriafiere (-56,23%), Arpa (-58,47%) e Umbraflor (-18,12%). Non male.
Per ciò che riguarda il 2023 – annuncia la giunta regionale – «nonostante il severo scenario inflattivo vi sono, per tutte le partecipate, risultati che confermano la solidità del bilancio, la crescita del volume di affari, nessuna criticità nei flussi di cassa e soprattutto non si rilevano impatti negativi sul bilancio consolidato regionale».
L’azione di indirizzo, monitoraggio e controllo gestionale ed economico-finanziario sulle Partecipate regionali – di cui i tecnici regionale vanno molto fieri – ha funzionato, la finalità di «garantire così una conduzione ispirata ai principi di efficienza, efficacia ed economicità» anche.
Questa azione – dice ancora la giunta regionale – ha riguardato tutti le Partecipate, alle quali viene riconosciuta in ogni caso una mission strategica, e trova così il modo per ricordare quali sono: Gepafin; Sviluppumbria; Puntozero Scarl; Parco 3A; Umbria Tpl e Mobilita’; Istituto Clinico Tiberino; Umbriafiere; Sase; Adisu; Afor; Arpa; Arpal; Aur; Ater; Umbraflor; Scuola Di Amministrazione Pubblica; Fondazione Di Partecipazione “Umbria Jazz” (qui sarà importante tenere sotto controllo i risultati dell’anno 2024).

«Fino dal nostro insediamento – ha sostenuto la presidente della Regione, Donatella Tesei – abbiamo dedicato particolare attenzione alle Partecipate che in quel momento apparivano come un eterogeneo mondo con missioni e performance poco chiare ed utili a cittadini e comunità regionale. Siamo riusciti a dar loro obiettivi che potessero essere da un lato adeguati alle esigenze di famiglie ed imprese e dall’altro portassero ad una gestione sana e tendente al massimo efficientamento. I lusinghieri risultati che abbiamo registrano ci hanno dato ragione. Non solo, abbiamo anche messo in campo una serie di azioni di trasparenza e comunicazione al fine di far conoscere al meglio quella che sono le loro funzioni, e per tutte porto ad esempio l’incontro pubblico “Partecipate!”, organizzato proprio dalla Presidenza regionale lo scorso 25 ottobre presso la Sala dei Notari del Comune di Perugia».
E così, sulla base di questi risultati e di queste dichiarazioni, uno dei dossier più rilevanti dell’amministrazione per impatto economico e del lavoro, può essere considerato sotto controllo. Sapendo che comunque si può fare sempre meglio. Ed è giusto provarci.

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