di Diego Diomedi
Prosegue il viaggio di Umbria7 nei 7 VIZI GASTRONOMICI, un tour nel mondo del gusto attraverso i sette vizi capitali. Si pensi a un pranzo o ad una cena, possibilmente tra amici, conoscenti o addirittura parenti. I 7 vizi, sotto forma gastronomica, usciranno tutti. Dalla gola all’invidia, dall’accidia all’avidità. Basta un banchetto per poter rappresentare i peccati capitali. Ma perderli è proprio un peccato…
In compagnia del gruppo manageriale di PiuItalia nella sede di San Gemini, abbiamo fatto una bella chiacchierata sulla scuola di formazione ma non solo. Luciano Fabi, Andrea Fabi e Gabriele Angelucci sono la punta di una bella squadra che da anni lavora insieme.
Quando nasce Piuitalia e perché?
«PiuItalia nasce nel 2011, quando il fondatore Luciano Fabi dopo oltre 40 anni di attività nel settore enogastronomico Italiano, decide di andare in pensione. Quando una persona dopo anni di lavoro raggiunge la pensione, disperde il suo tempo e le sue conoscenze acquisite noi modi più disparati.
Luciano ha pensato di mettere a disposizione la sua esperienza e conoscenze per chi ama il mondo eno-gastronomico e vuole diventarne protagonista. Così nasce PiuItalia, l’Accademia dei mestieri Italiani».
Cosa è Piuitalia?
«PiuItalia, è un ente di formazione accreditato, una vera e propria Accademia dei mestieri Italiani. Accademia che non ha nulla da invidiare ad università per esperienza, regole, docenti di alto
profilo e programmi strutturati e personalizzati per ogni individuo. Offre percorsi formativi destinati a chi vuole imparare un mestiere e acquisire le basi per diventare uno Chef di cucina, Pasticcere,
Pizzaiolo, Barman, Gelataio e tutto riguarda l’enogastronomia Italiana. Il nostro format “unico” orientato in 3 punti ha contraddistinto sin da subito Piuitalia:
1) Teoria: studio in modalità e-learning con tutor, docente di supporto con video-esercitazioni live.
2) Pratica: esperienza pratica sul campo, in uno dei migliori laboratori della tua città.
3) Certificazione e lavoro: attestati riconosciuti con validità europea, ed assistenza per l’inserimento al lavoro.
Siamo sempre stati dell’idea che la conoscenza è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi prefissi, ma la conoscenza se limitata alla sola teoria, diventa incompleta. La teoria con stage garantito in una struttura di eccellenza nella città del corsista, completa il vero percorso formativo. Oggi con l’era digitale e con il grande successo ottenuto negli anni, possiamo finalmente affiancare al nostro format storico e sempreverde tanti altri corsi, in modalità video e live streaming».
Chi sono i protagonisti?
«I protagonisti sono i nostri allievi, ai quali appena entrati a far parte della famiglia PiuItalia, diamo 3 certezze:
1) Siete nel posto giusto per costruire il vostro futuro.
2) Dal vostro futuro aspettatevi sorprese e soddisfazioni.
3) Con noi sarete sempre al passo con le tendenze e cambiamenti nazionali ed internazionali.
Quando un allievo entra in PiuItalia siamo felici e davvero grati che ci abbia scelto, e per questo tutto il nostro staff sente una grande responsabilità. Non abbiamo intenzione di sprecare questa occasione di accompagnarlo lungo tutto il percorso che abbiamo preparato per Lui».
Quale è stato il primo corso?
«Dalla ricerca di mercato nel 2011 abbiamo verificato che il settore della produzione di pane aveva mancanza di personale, cosi il primo corso costruito è stato il corso di panettiere. Di seguito è nato il corso per Pasticcere, poi Pizzaiolo, Cuoco, Chef, Operatore di Sala, Maitre, Gelatiere, Barman, Pasta fresca, Gluten free, fino alla Cucina e pasticceria vegana, la cucina Orientale, Macellaio, Tecnico Birraio…».
Quasi sono i numeri del 2022?
«Parlare di numeri si è sempre riduttivo, possiamo dire che in questo decennio è stato un crescendo di iscrizioni, ragazzi e ragazze di ogni età, Italiani ed extracomunitari provenienti da ogni parte del mondo. Ci risulta che abbiano raggiunto la certificazione oltre 300 allievi».
E quelli del 2023?
«Nonostante le tensioni, le difficoltà e le insicurezze create dalle guerre che ci circondano, le nostre iscrizioni sono appena superiori all’anno precedente. Siamo davvero soddisfatti e sempre più convinti che il nostro format, che i nostri programmi, il nostro staff sia davvero affidabile e vincente».
Cosa vi aspettate dal 2024?
«Ci aspettiamo prima di tutto che nel mondo ci sia un cenno a depositare le armi ed una apertura di pace. Solo così saremo tutti più sicuri ed i giovani più propensi ad investire per costruirsi il
futuro. Piuitalia comunque anche grazie all’inserimento di nuovi percorsi di specializzazione ha come obiettivo continuare la crescita costante avvenuta in questi anni».
Quali saranno le novità?
«Se è una novità dovrebbe essere ancora un segreto, ma con Diego non abbiamo segreti. Non possiamo transigere dalla nostro dna di creare sempre nuove opportunità formative, cosi abbiamo in
programma 2 nuovi progetti: il primo è un nuovo corso che riguarda la cucina del futuro (e mi
fermo qua). Il secondo è la creazione di una nuova Accademia che si occuperà della formazione nel settore della cucina naturale (Vegana e Vegetariana)».
Quale è il corso con più iscritti in questi anni?
«Nei primi anni il corso di panettiere faceva da padrone, dal 2013 al 18 i maggiori iscritti erano per il settore cucina (Aiuto cuoco, Cuoco, Chef). Dal 2019 ad oggi il percorso con più iscrizioni è il corso per Pasticcere, per il quale aggiungo che l’80 % delle iscrizioni sono donne.Mi preme aggiungere che in questi anni sta cambiando la nazionalità dei nostri allievi, fino al 2018 erano più italiani, ora le persone non italiane sono al 55% degli iscritti».
Tra dieci anni dove sarà la sua scuola?
«Il mondo è pieno di insidie e di sorprese, in più in Italia le piccole o grandi aziende sono oppresse da leggi leggine, tasse di ogni genere che tolgono il respiro. Gestire e far crescere un’azienda richiede dedizione, competenze, scelte strategiche, scelta di collaboratori, un percorso non facile ma il dna di PiuItalia è particolarmente con orientamento positivo. Tra 10 anni vediamo PiuItalia come la migliore Accademia Italiana per chi vuol formarsi nel mondo Enogastronomico. Inoltre ci stiamo occupando di internazionalizzazione. Abbiamo già iniziato con la Spagna e ci stiamo allargando anche in Albania».
Diego Diomedi vive a San Gemini, in Umbria. Storico dell’alimentazione e della gastronomia, collabora con “Umbria 7”, “Guide di Repubblica” e “Gambero rosso”. Ha preso parte come moderatore e come relatore a numerosi convegni e tenuto lezioni su tematiche enogastronomiche nelle scuole, all’Università e centri di formazione. Alunno di Massimo Montanari all’Università di Bologna, i suoi principali campi di ricerca sono la storia e l’antropologia alimentare. Collabora inoltre con diverse testate d’informazione. Per Edizioni Thyrus ha curato il libro “Conversazioni dantesche”.


