«Quello del poliziotto non è un lavoro come gli altri»

A Spoleto il giuramento dei nuovi viceispettori tecnici della polizia di Stato e degli allievi agenti del 223esimo corso

Redazione Perugia

SPOLETO (Perugia) – Si è chiuso nella mattina di venerdì 15 dicembre all’Istituto per sovrintendenti della polizia di Stato Rolando Lanari di Spoleto, il percorso formativo, con conseguente giuramento di fedeltà alla Repubblica, dei viceispettori tecnici settore psicologia del 4° Corso allievi viceispettori.

Il corso di formazione, iniziato lo scorso 21 giugno, ha visto la partecipazione di 17 frequentatori che si sono applicati nelle materie di psicologia, diritto penale, procedura penale, diritto costituzionale, ordinamento e regolamento delle forze di polizia, tecniche operative, uso delle armi, difesa personale, in linea.
La giornata è iniziata con la deposizione di un omaggio floreale ai caduti della polizia di Stato da parte dei viceispettori tecnici, per poi proseguire nell’auditorium Cassarà – Antiochia dell’Istituto con il momento dell giuramento di fedeltà alla Repubblica.

Alla cerimonia hanno potuto assistere anche i familiari. Tra le autorità c’erano il direttore dell’Istituto, primo dirigente della polizia di Stato Maria Teresa Panone, il capo di Gabinetto della Prefettura di Perugia Giuseppe Di Nardo, il questore della provincia di Perugia Fausto Lamparelli e il sindaco di Spoleto Andrea Sisti, oltre alle altre autorità Locali, civili e militari.
«Quello del poliziotto non è un lavoro come gli altri ma è un servizio, difficile, che sarete chiamati a svolgere, così come da giuramento, al servizio del cittadino e dell’amministrazione nel rispetto della Costituzione e delle leggi dello Stato», le parole del questore Lamparelli che ha poi richiamato l’attenzione dei viceispettori tecnici sulle nuove responsabilità assunte. Lamparelli ha sottolineato come la loro presenza nelle sedi di destinazione sarà fondamentale per il «supporto psicologico del personale che, nell’ambito del servizio, abbia riportato dei traumi da stress operativo e per le vittime di reato che si recano quotidianamente nei nostri uffici per chiedere aiuto».

Dopo le fasi solenni del giuramento, c’è stata la premiazione dei primi tre classificati nella graduatoria finale del corso da parte del questore, e dell’allievo che si è distinto nel tiro da parte del direttore dell’Istituto. Successivamente, insieme ad altre scuole della polizia di stato, in videocollegamento, è stato seguito il giuramento del 223esimo corso allievi agenti che si è svolto a Brescia alla presenza del capo della polizia, direttore generale della pubblica sicurezza Prefetto Vittorio Pisani.

Al termine della cerimonia, il reparto schierato ha abbandonato l’auditorium della scuola per festeggiare insieme al personale dell’Istituto e ai familiari. Per tutti i giovani poliziotti inizierà a breve il servizio operativo negli uffici di assegnazione situati in tutta Italia.

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