TERNI – «Il 31 dicembre serata di chiusura dell’anno a piazza Ridolfi con Povia, Marco Ligabue, Dj Provenzano». Alla fine l’annuncio l’ha fatto il vice sindaco Riccardo Corridore sulla sua pagina Facebook “in seconda serata”, per dirla in linguaggio televisivo, lunedì 18 dicembre. I nomi giravano da giorni. Da quando cioè è stata individuata l’agenzia che per un importo inferiore a 50 mila euro organizza l’evento di fine anno. L’importo, quello messo a disposizione dalla Ragione, non un euro in più. E tra palco, service, luci e audio, piano di sicurezza, annessi e connessi, il cachet per l’artista, in questo caso per due artisti, ridotto a 13mila euro totali. Più o meno quanto è costato il trenino di Babbo Natale.
Poi la notizia, se così si può chiamare, è esplosa e non s’è fatto in tempo a fissare quella conferenza stampa ricca di dettagli che invece s’è fatta tre giorni prima dell’iniziativa di piazza Clai, che guarda caso non ha portato tutto questo pubblico nell’antico “spiazzu” della Terni artigiana.
Dopo una indagine di mercato, dopo aver cioè esaminato le offerte culturali di alcune società di spettacolo che per la piazza di Terni avevano proposto artisti come Daniele Silvestri e Diodato, Palazzo Spada ha virato su Marco Ligabue e Povia portati da Lorenzo Paolucci, che già aveva dato il suo contributo professionale ad Alternativa popolare in occasione della festa del partito di Bandecchi alla Passeggiata.
Due assi nella manica che l’amministrazione comunale, con ogni probabilità, voleva giocarsi ancora più a ridosso del Capodanno, visto che, sempre nello stesso stringato post del vice sindaco, si rimanda ai prossimi giorni il dettaglio della serata.


