Servizio Idrico a rischio scioglimento e annegamento

Lo stato di stallo per la nomina del cda può portare alla messa in liquidazione

TERNI – Lo stato di stallo dell’assemblea dei soci rischia di portare addirittura allo scioglimento del Servizio Idrico Integrato. La paralisi politica che non vede sorgere la nomina del nuovo presidente e dei nuovi amministratori, è una vera e propria bomba. L’articolo 2.484 del codice civile non lascia spazio a dubbi: l’assemblea che viene convocata ma per i dissidi tra i soci non riesce a deliberare è causa di scioglimento della società.

Nel caso della SII è sufficiente che il Comune più piccolo della provincia di Terni alzi la mano e dica: Basta! Voglio lo scioglimento ! La grande azienda che garantisce la fornitura di acqua a decine di migliaia di famiglie e di aziende è dunque ad un passo dall’annegare per l’incapacità delle forze politiche di trovare un accordo. Finora né la sinistra, né la destra, né la nuova proposta politica di Stefano Bandecchi, sono riuscite a trovare quell’intesa che serve ad assicurare le elezioni dei rappresentanti pubblici del cda e del presidente politico. Finora è fallita l’intesa tra Alternativa popolare e il Partito democratico, sia quello junior di Francesco Filipponi che quello senior di Fabio Paparelli e Paolo Raffaelli. Per non parlare dei rapporti tra Stefano Bandecchi e Fratelli d’Italia, ridotti ormai ad insulti e brandelli. Lo scioglimento della SII sarebbe una catastrofe per i lavoratori, per gli investimenti e anche per gli utenti. Da gennaio la politica è dunque chiamata ad un sussulto.

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