Case e spazi polifunzionali, così riprende vita l’ex mattatoio  

Uno dei luoghi dimenticati di Pistrino sarà interamente riconvertito grazie ai progetti Pinqua

R.P.

CITERNA (Perugia) – Da stabili abbandonati al loro destino a risorsa per la comunità. Un altro importante step nella realizzazione del Pinqua Alta Umbria 2030 si concretizza con la consegna dei lavori del terzo lotto del Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare che nel complesso riguarda la riqualificazione di immobili e aree urbane nell’Altavalle del Tevere, nei comuni di Citerna, San Giustino, Città di Castello, Umbertide, Pietralunga e Gubbio e comprende 25 interventi.

La cerimonia si è svolta a Citerna, presso l’area dell’ex mattatoio e dell’ex lavatoio a Pistrino che saranno oggetto di una completa riqualificazione. Il primo è ormai in disuso ed è utilizzato dal Comune come il magazzino e l’ex lavatoio comunale. Verranno realizzati spazi per servizi agli anziani nonché polifunzionali a servizio delle abitazioni. Si interverrà anche su un alloggio di edilizia sociale in via del Popolo che necessita di lavori di riammodernamento. La consegna dei lavori si è svolta alla presenza del sindaco di Citerna Enea Paladino, del vicesindaco Paolo Carlini, dell’assessore regionale Paola Agabiti e del presidente di Ater Umbria, Emiliano Napoletti.

Ater è il soggetto attuatore, per conto della Regione Umbria, del Pinqua Alta Umbria 2030 che ha come scopo principale quello della riduzione del disagio abitativo e dell’incremento della qualità dell’abitare. Ad illustrarlo è stata l’assessore Paola Agabiti: «L’intervento relativo al Progetto di rigenerazione urbana Pinqua,  in cui il soggetto attuatore è Ater, coordinato dal servizio riqualificazione urbana dell’amministrazione regionale, ha previsto un finanziamento di 15 milioni di euro». Come ha sottolineato Agabiti si tratta «di un progetto di rilievo che si snoda su un vasto ambito territoriale e che coinvolge una popolazione di 106.230 abitanti, attraverso il quale la Regione Umbria è protagonista insieme alle amministrazioni comunali interessate di un processo di rinascita e di trasformazione delle città e dei borghi umbri». Il presidente di Ater Umbria Emiliano Napoletti ha ricordato «l’importanza di questo progetto sta proprio nella sua articolazione territorialmente capillare. L’intenzione di Ater è proprio quella di garantire interventi di miglioramento della qualità della vita dei residenti proprio nell’articolazione tipica del nostro territorio che è fatto, appunto, di città e di aree interne».

Nel ringraziare tutti coloro che hanno partecipato attivamente alla realizzazione del progetto e la Regione, il sindaco Enea Paladino ha affermato: «La struttura era un ambiente ormai destinato al degrado. Nei tempi fu mattatoio, lavatoio, addirittura per un periodo, divenne isola ecologica. La nostra volontà era quella di una riqualificazione urbana nel centro di Pistrino. Siamo ben felici di aver ottenuto questo importante finanziamento per la nostra comunità». Per il vicesindaco Carlini «dopo anni di semi abbandono il vecchio mattatoio di Pistrino vede un importante intervento di riqualificazione che lo porterà nuovamente al centro della vita del paese. Infatti le strutture verranno riqualificate per dare spazio a delle sale ricreative polifunzionali a disposizione dalle varie associazioni».

Le opere sono state affidate mediante procedura di appalto integrato (progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori) all’impresa Natuna Srl di Roma con l’avvalimento del consorzio stabile Real Italy Scarl di Vicenza. Il costo complessivo dell’intervento è di 5.631.442 euro finanziato per la quasi totalità con i fondi del PNRR e sarà completato per il mese di gennaio 2026, in modo da averne la piena funzionalità entro marzo 2026 secondo le milestone previste in tema di crono-programmazione ministeriale. La direzione dei lavori è curata da Ater Umbria.

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