Un miele che sa di legalità, a Pietralunga i beni confiscati alla ‘ndrangheta diventano un’azienda agricola

Prodotto il primo vasetto frutto del lavoro della cooperativa Pane&Olio

R.P.

PIETRALUNGA (Perugia) – Da bene confiscato alla ‘ndrangheta ad azienda agricola nel segno della legalità. A Col della Pila è uscito il primo vasetto di miele prodotto dalla cooperativa Pane&Olio nei immobili e terreni sequestrati alla famiglia De Stefano e da tempo diventati un vero e proprio presidio della lotta contro le mafie. La cooperativa ha iniziato a operare nel luglio di anno scorso, ridando vita a circa 100 ettari di terreno strappati dalle mani della malavita.

Il primo cittadino di Pietralunga, Mirko Ceci, commentato con queste parole il traguardo raggiunto: «Con soddisfazione personale ed istituzionale, il primo miele proveniente dai beni confiscati di Col della Pila». Così il presidente della commissione regionale antimafia, Eugenio Rondini: «Dopo un lungo ed importante lavoro collegiale ecco i primi frutti della cooperativa sociale che ora gestisce a Pietralunga il primo bene confiscato alla ‘ndrangheta in Umbria. Circa 100 ettari convertiti per la produzione di miele, tartufo, frutta, verdura, allevamento di animali, ospitalità, campi estivi ed altre attività con finalità sociale».

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