“Il mondo al contrario” di Vannacci a Perugia: «Contro il pensiero unico». «Non è il benvenuto»

Il generale presenta alla Vaccara il libro al centro di diverse polemiche. Asi: «Una proposta per evidenziare le contraddizioni della società attuale». Omphalos: «Comune e Regione condannino le sue idee omofobe, razziste e sessiste»

PERUGIA – Il generale Roberto Vannacci presenta a Perugia il suo libro “Il mondo al Contrario”, che ha scatenato polemiche in tutta Italia. L’appuntamento è previsto per venerdì 19 gennaio alle 17.30 nella Sala della Vaccara di palazzo dei Priori. E anche a Perugia le polemiche non mancano, con l’Omphalos che chiede a tutta la politica regionale di condannare «le idee omofobe, razziste e sessiste» contenute nel libro dell’esponente delle forze armate. Un libro controverso, salito subito nella classifica delle uscite più lette dello scorso anno, ma contestato per alcuni contenuti soprattutto su donne e omosessuali.

L’evento di Perugia, a ingresso libero, è stato organizzato da Agenzia Stampa Italia e sarà moderato dal direttore di Asi Ettore Bertolini con la presenza del giornalista Cristiano Vignali.
«La reazione alla pubblicazione del mio libro – ha dichiarato Roberto Vannacci – comprova in maniera empirica esattamente ciò che sta succedendo nella nostra società odierna. Non a caso il mio libro si intitola Il mondo al Contrario. Perché questo è il primo paradosso: viviamo all’interno di società in cui i nostri avi hanno combattuto e sono morti per la libertà e la democrazia, e dove invece, piano piano, questi concetti vengono relegati solo in alcuni aspetti. Non solo in Italia, ma in tutto l’Occidente: puoi essere democratico e libero solo entro alcuni limiti. Non ne puoi toccare alcuni punti, perché
altrimenti sei scomodo, e provano a toglierti di mezzo».
«Sto cercando di promuovere l’organizzazione della presentazione del libro Il Mondo al Contrario di Roberto Vannacci in alcune città italiane e la scelta è caduta anche su Perugia, importante punto di riferimento culturale del Belpaese, capoluogo regionale dell’Umbria dove passa l’Appennino, spina dorsale della antica civiltà italica, sede di Agenzia Stampa Italia, testata giornalistica con cui collaboro dal 2013», ha detto Vignali.
«La presentazione del libro del noto autore Roberto Vannacci – ha anticipato Bertolini – costituisce un passaggio importante, un momento di pacato confronto e di sereno scambio di idee sul contenuto di una pubblicazione che ha animato da alcuni mesi il dibattito anche politico in Italia. Il libro del Generale Vannacci costituisce una proposta ed una suggestione volte ad evidenziare le contraddizioni proprie della società attuale. Nonostante la tendenza predominante alla ricezione acritica ed all’accettazione passiva del pensiero unico prevalente”.

Una presentazione però (mentre è in uscita il secondo libro di Vannacci, La forza e il coraggio) che fa salire sulle barricate l’associazione Lgbti Omphalos. Che parla di «un libro intriso di omofobia, complottismo, razzismo, violenza e misoginia, in aperto contrasto con i valori e i principi della nostra Costituzione e indegno di una società che voglia definirsi civile. Un libro che ha già generato un forte imbarazzo a livello internazionale e ha messo in ridicolo le Forze Armate, che il generale Vannacci in qualche misura rappresenta. “Cari omosessuali, normali non lo siete, fatevene una ragione!” questo è il carico di odio contenuto nel libro di Vannacci, sul quale fortunatamente già molte istituzioni hanno preso le distanze, compreso l’Esercito nel quale il generale presta servizio. Parole che colpiscono non solo le persone LGBTQIA+, ma anche le donne e le persone di diverse etnie, culture, religioni, di cui il libro, pagina dopo pagina, colpisce la dignità».

«Quanto contenuto in questo libro è davvero inquietante – commenta Stefano Bucaioni, presidente di Omphalos, l’associazione a tutela dei diritti della comunità LGBTQIA+ a Perugia e in Umbria – che un rappresentante dello Stato possa esprimersi in questo modo va al di là di ogni legittimo principio di libertà di parola. Ancora più inquietante è poi che simili espressioni d’odio vengano non solo tollerate, ma prese ad esempio da alcune forze politiche. Come la Lega di Salvini, che è arrivata a chiedere a questo personaggio di candidarsi come capolista alle elezioni europee». «“Se questa è l’era dei diritti […] rivendico a gran voce anche il diritto all’odio e al disprezzo e a poterli manifestare liberamente nei toni e nelle maniere dovute” si legge ancora nel libro di Vannacci. Cosa ne pensano i rappresentanti della Lega e gli alleati di governo che siedono nelle nostre istituzioni cittadine e regionali? Cosa ne pensa la presidente Tesei e il nostro Sindaco Romizi?».
«Chiediamo all’amministrazione comunale e regionale e alle forze politiche della nostra città di condannare fermamente le idee omofobe, razziste e sessiste contenute nel libro di Vannacci – conclude il presidente di Omphalos – e di riaffermare che a Perugia odio e disprezzo non sono i benvenuti. Non chiediamo certo di vietare la presentazione del libro, ma di rimarcarne la distanza dai valori e dalla storia di accoglienza, inclusione e pace della nostra città e della nostra regione».

Luca Panichi, Il Mosaico e la fondazione Michele Scarponi insieme per la sicurezza sulle strade

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