TERNI – L’assessore ai Lavori pubblici, Giovanni Maggi, nei giorni scorsi ha provato a rassicurare tutti: in un comunicato ha voluto indicare lo stato di avanzamento dei principali interventi pubblici – 27 cantieri – che interessano il territorio del comune di Terni. Tra cui il Palazzo di Primavera, che doveva tornare nella disponibilità dei ternani a fine novembre 2023 ma che invece per il primo stralcio (153.599 euro) «la consegna dei lavori di efficientamento è prevista entro il 30 gennaio ed a seguire l’affidamento delle opere edili».
Il contenitore culturale di via Giordano Bruno, a due passi dal Verdi e a meno di due dal Conservatorio Briccialdi, continua a non dare segnali di vita. Dall’esterno non si percepisce alcuna attività lavorativa e neanche è stato affisso il cartello che indica il tipo di intervento, il committente, la ditta appaltatrice. Sono quasi quattro anni che lo spazio polivalente, nel palazzo c’è un auditorium da 180 e cinque sale espositive collocate su 4 piani che si sviluppano per circa 400 metri quadrati, è chiuso. In più occasioni le associazioni culturali lo hanno reclamato: «Servirebbe come il pane, vista la situazione del Verdi e considerata la chiusura anche dell’auditorium del Carmine». E avrebbe potuto ospitare qualcuno degli “Eventi a Palazzo”, chiamati così dal Comune di Terni ma che di fatto si terranno al cenacolo San Marco e alla Sala dell’Orologio del Caos. Il Comune di Terni sperava di individuare altri spazi, privati, in cui organizzare concerti, non avendo concluso i lavori nei suoi.


