di Marco Brunacci
PERUGIA – Rullano i tam tam e raccontano così la avolta a sinistra del Pd perugino, il via libera a una candidata che segna di fatto una rottura col mondo cattolico cittadino, sancito col rientro delle dimissioni del segretario Cristofani, L’area moderata Pd dice si alla candidata “extrared” di Vittoria Ferdinandi in cambio della promessa di avere Stefania Proietti candidata presidente in Regione, portata da una lista Pd che – racconta il tam tam – avrà lo stesso Cristofani capolista.
L’ultimo rumors è per altro molto dettagliato. Dice che l’accordo tra le due anime del partito è sancito, anche se si basa su una doppia “promessa”, che – si sa bene – in politica non sono certo garanzie.
Tenendo presente che le regionali si terranno dopo l’estate e in questo clima politico, che, per dirlo con un termine usato e abusato, è fluido.
Ma è evidente che l’area moderata è convinta di aver ottenuto qualcosa di concreto per il lasciapassare rilasciato a Vittoria Ferdinandi, che rappresenta il mondo del volontariato laico alternativo a quello cattolico per organizzazione ma anche per certi principi-guida.
Non solo: questa scelta si muove nella direzione opposto di quella finora perseguita dall’area moderata del Pd, che ha tentato in ogni modo avances nei confronti degli ambienti cattolici che di solito guardano al centrodestra, da zone di Comunione e liberazione ai duri e puri di Progetto Perugia.
Ferdinandi – fatta Cavaliere dal presidente Mattarella e proveniente da una famiglia di tradizione cittadina – è una candidatura però che, nel chiudere la porta della sinistra verso il centro, scommette sull’anima fortemente laica che una volta a Perugia era determinante, per vedere se rappresenta solo il passato oppure ancora oggi è un richiamo potente.
Se tutto finisce come anticipato da Umbria7, a partire dal 30 gennaio, data della presentazione della Ferdinandi, a Perugia si misurerà una candidata molto caratterizzata a sinistra e orientata verso il mondo laico, mentre in Regione il Pd proporrà un altro (e ben diverso) esperimento: la sindaca di Assisi Proietti, una sorta di fantastico “animale politico”, uno speciale ircocervo, partita come novità del mondo grillino, ora figura di riferimento dell’area moderata del centrosinistra, ma, nel contempo anche dell’industriale umanista Cucinelli. Solidi rapporti sia con la Curia assisana che con i Frati (i conventuali come i minori).
Da questo doppio esperimento a sinistra nasce però un’obiezione di carattere generale: il Pd, il gigante rosso che ha dominato la scena politica umbra per 50 anni, ha rinunciato a essere protagonista? Ha forse preso atto di non avere una classe dirigente appetibile e si è trasformato da campione a gregario, fino a portatore d’acqua elettorale? Ah, non saperlo.
Ultima notazione: viene dato per pronto un super team di comunicatori per far conoscere la candidata a sindaco del centrosinistra a Perugia.


