Terni è proprio a metà: il Palasport si ritrova con Bandecchi ma piazza della Repubblica vorrebbe cacciarlo

La città è divisa e ogni fazione ha il suo popolo

TERNI – Al centro della scena c’è lui, Stefano Bandecchi. Ma poi sabato la città si è realmente divisa. In una contrapposizione netta che è andata al di là di ogni previsione. E alla fine è andata pari e patta anche nei numeri. Gli osservatori neutrali hanno contato tra le 400 e le 500 persone nel pubblico della convention nazionale di Alternativa popolare, al PalaTerni. Altrettante, proprio in quelle ore, erano in piazza della Repubblica. Due luoghi della città nettamente contrapposti: il palazzetto è stato adorante nei confronti del patron di UniCusano, acclamato come una star mediatica; piazza della Repubblica è stata teatro di protesta contro il sindaco “indegno” di rappresentare una città della storia e della tradizione di Terni.

Il centrosinistra e il Movimento Cinque Stelle hanno insistito sul fatto che Terni merita di più. Molto di più di fare da scenario ad un sindaco che ha fatto il giro del mondo con le se battute surreali, almeno per un consiglio comunale. In piazza le opposizioni, le associazioni e tantissimi giovani, hanno lamentato il decadimento della massima assemblea cittadina divenuta piuttosto quell’aula dove Stefano Bandecchi da lezioni della sua personalissima “educazione sentimentale”. E’ su questi temi che il tribuno Thomas De Luca, consigliere regionale  dei 5 Stelle, ha arringato la folla chiedendo uno scatto di orgoglio alla comunità ternana. Proprio in quegli istanti Bandecchi era sul palco, al PalaTerni,  a denigrare la piazza che non lo vuole e che non lo sopporta più. Soprattutto, il sindaco si è impegnato a tratteggiare il futuro, quello che vedrà – a suo dire – il grande successo politico di Bandecchi e di Alternativa popolare, fino a diventare il primo partito in Italia e far arrivare  a Palazzo Chigi proprio Stefano Bandecchi. Uno scenario forse possibile. Ma che comunque passerà per una Terni che sabato si è dimostrata ampiamente divisa. Ormai i due popoli sono usciti allo scoperto. E nei prossimi mesi ognuno tenterà di far prevalere la propria posizione.

Bandecchi: «Trasformerò i vostri sogni in realtà»

Giornata della memoria, ad Assisi consegnate 9 medaglie d’onore ai reduci dei lager