Il passaggio a Fdi di Agabiti? Non uragano ma turbolenza, per sicurezza però tenere allacciate le cinture

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Le conseguenze sulla politica umbra: dall’improbabile candidatura al posto di Tesei alla certa carriera parlamentare, all’attuale freddo con la governatrice. Rischi e possibilità di una scelta male annunciata

di Marco Brunacci

PERUGIA – Cosa è cambiato nel panorama politico umbro col passaggio di Paola Agabiti Urbani dai civici a Fratelli d’Italia?
Apparentemente nulla, ma attenti ai passaggi.
Umbria7 annuncia (solitaria) l’adesione di Agabiti a Fdi due mesi fa. Segue silenzio ufficiale ma molte ufficiose acidità.
Fatto sta che tutte le feste consacrate passano con la presidente Tesei che ha rassicurazioni: nessun passaggio.

Che la presidente in cuor suo ci creda o no non è dato sapere, ma stando alle dichiarazioni ufficiali certo potrebbe dormire sonni tranquilli.
Per altro le smentite, più o meno sdegnose, in questa regione sono all’ordine del giorno. L’idea è sempre che non si debba infastidire il manovratore, che ha i suoi tempi e i suoi modi.
Finalmente arriva la conferma dell’adesione di Agabiti direttamente da Roma, perché la trattativa è stata fatta tutta a Roma e ai massimi livelli di Fdi, come più e più volte spiegato da Umbria7.
Risultati?

1.La presidente Tesei prende atto ma si mostra delusa del comportamento della sua assessora.
Da presidente ha potuto solo prendere atto che la sua Giunta cambiava. Non se l’è sentita di rovesciare il tavolo ma non è contenta.
Le due esponenti politiche sono condannate a collaborare ora e probabilmente nel prossimo futuro. Qualche amarezza resterà.

2.Fdi umbro si mostra felice, ma non tutti fanno salti di gioia. I posti in Parlamento sono pochi, a nessuno sfugge che c’è una potenziale candidata in più. E, va sottolineato, Agabiti ha tutte le carte in regola, preparazione amministrativa e capacità politiche su tutte. Oltre agli eccellenti rapporti con i vertici nazionali del partito.
Se l’ottica del passaggio in Fdi è nazionale, a rischiare sono diversi. Esempi? Zaffini è il parlamentare più anziano, Pace e Sciurpa le donne con maggiori ambizioni.

3.I riflessi della scelta di Agabiti sulla giunta regionale vanno ancora valutati. I più superficiali hanno subito legato il passaggio di Agabiti in Fdi con un cambio della guardia al vertice della Regione alle prossime elezioni. Agabiti come candidata della coalizione in conto Fdi al posto di Tesei.
Invece questo scenario non è facile da realizzare, innanzitutto per il motivo spiegato nel precedente Spotlight: Salvini deve blindare Tesei per tenere in piedi se stesso e il suo progetto di Lega, non rinchiuso nel recinto delle regioni del Nord. L’Umbria è il confine sud da difendere con ogni mezzo. Lo sa bene il segretario regionale leghista Marchetti.
Poi perché in Umbria non si fa mistero che nella coalizione, inclusa Fdi umbra, le preferenze vanno a una candidatura Romizi, se proprio si arrivasse a un molto improbabile change.
Ma ciononostante il passaggio in Fdi di Agabiti diventa inevitabilmente un fattore di instabilità che poteva essere evitato con più trasparenza e una diversa politica degli annunci.
Conclusione: si prevedono inevitabili turbolenze, più o meno modeste, ma difficili da evitare nei prossimi mesi (sempre che Tesei non usi l’opzione “nucleare” delle dimissioni per votare l’8 giugno). Per non farsi trovare impreparati, mantenere le cinture di sicurezza sempre allacciate.

P.s. Le ambizioni nazionali della Agabiti dovranno prima passare su un suo ottimo risultato alle prossime regionali.

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