TERNI – Le dimissioni choc di Stesano Bandecchi, la sera di giovedì 8 febbraio, sarebbero state precedute da uno scontro all’interno della segreteria nazionale di Alternativa popolare. In particolare ci sarebbero state divergenze tra Bandecchi e il presidente nazionale Paolo Alli.
Uno scontro che avrebbe visto anche la partecipazione di Angelino Alfano, un altro dei fondatori di Ap. Dalle divergenze romane alle dimissioni ternane, il passo poi sarebbe stato breve. Stefano Bandecchi ha dimostrato di essere fedele al suo personaggio anche in questa circostanza, con una decisione d’impeto. Le dimissioni. Che hanno colto completamente di sorprese la città di Terni, ad iniziare dal gruppo dirigente di Alternativa popolare. Infatti a Palazzo Spada, appena dopo l’annuncio – a Instagram unificati – del sindaco Bandecchi, è iniziata una riunione spontanea dei consiglieri comunali di maggioranza, apparsi disorientati e in alcuni casi addirittura provati. Sorpresi soprattutto gli assessori. Che non sapevano. Che, anzi, pensavano ad uno scherzo di carnevale. L’ unico a conoscenza della volontà di Bandecchi di dimettersi, il vice sindaco Riccardo Corridore.


