TERNI -La motivazione la da direttamente all’agenzia di stampa Dire. Bandecchi si sarebbe dimesso da sindaco di Terni proprio per non deludere i ternani. Non solo quelli che lo hanno votato, ma tutti, davvero tutti. Perché prima deve aggiustare la nazione.
«Le mie dimissioni- riporta Dire – non sono dovute alle indagini della magistratura, che non ho mai stimato e la cosa è reciproca, e non sono dovute neanche alle indagini della Guardia di finanza visto che sono indagato continuamente… Preciso poi che non fanno parte nemmeno del fatto che io abbia espresso un concetto semplice: un uomo normale non ammazza la propria donna se lei non ha piacere di stare con lui, ma al limite se ne va a cercare un’altra, ma mi sembra che gran parte del popolo italiano non abbia capito questo concetto. Come diceva D’Annunzio, però, non mi posso preoccupare di ciò che non capite. Mi spiace dimettermi, e non avrei voluto, perché ho fatto delle promesse al popolo ternano e la cosa più brutta che può fare un politico è non mantenere ciò che ha promesso”. Per questo comunque Bandecchi vuole restare in politica: «Ma voglio fare politica per conto mio perché non stimo nessuno. Alternativa Popolare ha cominciato il nuovo percorso che è stato portato avanti da me come segretario del partito, ho un’idea nobile della politica, credo che non si possa entrare per sentirsi migliori degli altri ma per servire gli altri».


