TERNI – Le dimissioni terremoto di Stefano Bandecchi fanno venire giù l’attività amministrativa.
Venerdì mattina flop del tavolo tra amministrazione comunale e organizzazioni sindacali per affrontare i temi dello sviluppo economico, ad iniziare dall’ accordo di programma per Ast. Cgil, Cisl e Uil hanno detto che era inutile parlare dell’agenda cittadina senza avere alcuna certezza sul numero uno di Palazzo Spada.
Tensioni ancora più eclatanti in Terza commissione, dove Alternativa Popolare, il partito di maggioranza, è andato in due occasioni sotto nelle votazioni. Chi c’era riferisce di successive parole grosse tra i consiglieri di Ap. Uno di loro avrebbe votato insieme alle opposizioni. Così come si sarebbero registrate assenze improvvise.
Andando allo sviluppo economico, promotore dell’iniziativa con i sindacati l’ amministratore di recente nomina Sergio Cardinali. L’ ex dirigente della Cgil e attuale assessore aveva preparato con diligenza tutti i temi dello sviluppo economico, dando impulso alla richiesta di alcuni mesi fa dei suoi ex colleghi sindacalisti. Ma sono state le rappresentanze provinciali dei lavoratori a chiedere il rinvio del tavolo a tempi più certi.
L’assessore Cardinali avrebbe provato a resistere dicendo che quei temi sono fondamentali per il futuro della città non sapendo però fornire ulteriori elementi sul fatto che tra venti giorni avrà la città potrebbe avere, al posto del sindaco Bandecchi, un commissario nominato dal ministero degli Interni.


