di Marco Brunacci
PERUGIA – Insomma: ancora qualche mese di mezzo ci sta, mancherà l’atto formale, ci sono già i “ma no, semmai vedremo” di rito, ma la decisione di farsi lo spot a sua immagine e somiglianza è l’attraversamento del Rubicone. Stefania Proietti ha compiuto quello che ragionevolmente può essere considerato il primo atto come candidata alla presidenza della Regione per il centrodinistra, nel quale gode vasti consensi insieme anche a importanti simpatie di personaggi del calibro di Brunello Cucinelli.
I fatti: Stefania Proietti, sindaco di Assisi, è così felice di come è andata la stagione turistica, con relativo straordinario incasso della tassa di soggiorno, che ci punta tutto.
Fa sapere, con particolari, che la sua amministrazione ha chiesto a un brand di grande livello come lo studio Testa di Milano di realizzare uno spot per reclamizzare in Italia e nel mondo le bellezze di Assisi.
Tutto qui? Sì, ma è abbastanza. A Testa si è rivolta due anni fa la Regione Umbria per realizzare quello spot che tanto successo ha avuto e che ha contribuito in maniera importante agli eccellenti risultati del turismo in tutta l’Umbria, inclusa Assisi.
In verità Assisi se n’è avvantaggiata più di altre città umbre, avendo avuto in uscita dal Covid dei numeri di presenze bassi.
Ma l’iniziativa di Proietti non ha comunque il sapore della sfida? È un Testa a Testa con Tesei e l’assessore Agabiti Urbani.
Pensare che ci fu pure qualche polemica per la scelta della Regione, si ricorderà: Testa veniva considerato troppo caro. Assisi con ogni evidenza può spenderei.
E in effetti può spendere: deve un milione di euro di quote non pagate all’aeroporto regionale che si chiama San Francesco ed è determinante in particolare per la città del più noto frate del mondo.
Il sospetto che non pagare sia una scelta politica per penalizzare lo sforzo della Regione a qualcuno è venuto in mente.
Di sicuro non è così.
Ma è tanto ma tanto fragile anche il motivo addotto per il mancato pagamento: il Comune è rimasto di sale di fronte alle obiezioni sollevate dalla Corte dei Conti.
Orbene: altri Comuni stanno pagando.
Vuol dire che sfidano le ire della giustizia amministrativa?
In ogni caso: Assisi ha il 6% della Sase, società di gestione dell’impianto. Se il Comune sospetta che si possa incorrere in irregolarità, a questo punto perché non vende la quota?
Sarà mica che la Corte dei Conti è una scusa e anche assai modesta?
Se poi uno credesse alla fantapolitica, potrebbe perfino ritenere che si aspetta il risultato delle prossime elezioni regionali (tra qualche mese) per decidere.
Intanto il mancato versamento non ha consentito di far partire il volo per Francoforte che è poi l’ultimo passo per far decollare il San Francesco (sempre che vadano avanti alla giusta velocità gli interventi strutturali per ampliare lo scalo).
Conclusione: Assisi si mette in proprio con lo spot e fa concorrenza alla Regione in un Testa a Testa verso le elezioni regionali. E tutto fa pensare che sia partita la campagna elettorale di Stefania Proietti (pronti a inserire la notizia nella già nutrita rubrica di Umbria7: “Scusate l’anticipo”).


