e.p.
PERUGIA – Baby Grifo, cuore grande. Se c’è qualcosa di buono da tirare fuori dalla sudatissima e soffertissima vittoria al Curi contro la Fermana ultima in classifica, e probabilmente da una stagione intera, è che il Perugia potrebbe finalmente poter contare su una banda di ragazzotti niente male.
Capitanata da Seghetti, match winner con una zampata da opportunista a cinque minuti dalla fine del tempo regolamentare, e con un Polizzi decisivo nell’imbeccare il compagno di squadra. Ma anche Giunti e Agosti, entrati nel corso del secondo tempo, sono riusciti a dare verve e voglia di crederci fino alla fine. Tre punti fondamentali per continuare la corsa al secondo posto (la Torres ha vinto, così come la Carrarese terza che ha steso il Gubbio 2-0) ma che spostano poco il giudizio finale: la squadra di Formisano sembra aver smarrito quella capacità di riuscire a impensierire l’avversario, di creare gioco e occasioni, fatte vedere nel corso delle quattro vittorie consecutive a inizio 2024. Sicuramente le sette-otto assenze con cui il tecnico da tre partite è costretto a fare i conti rappresentano un alibi, ma non posso essere una spiegazione completa. Perché anche nel match contro la Fermana i grifoni hanno messo tanta corsa e grinta, ma prima del gol erano riusciti a creare solo un paio di occasioni in tutta la partita, e se il colpo sottoporta di Petrungaro all’89esimo non fosse finito sul palo, anche con l’ultima della classe sarebbe stata l’ennesima delusione.








