Aurora Provantini
TERNI – Le dieci uova che sono spuntate mercoledì nelle piazze di Terni e alla Cascata, ricordano altre uova: quelle che nel 2021 vennero posizionate nel campus dell’Università Niccolò Cusano. Impossibile dire se siano proprio le stesse. Ma le somiglianze sono davvero molte. Forse un colpo di magia di Stefano Bandecchi, che dell’UniCusano è il patron e che di Terni è il sindaco.
Di sicuro, le mega uova infiocchettate, a suo tempo destarono tanta curiosità da parte degli studenti universitari così come la stanno destando in queste ore a Terni. Un “gioco cittadino” che ha preso piede in queste ore è quello di immaginare la sorpresa eventualmente custodita all’interno. C’è chi si aspetta di vedere zampillare l’acqua, magari quella che manca alla fontana di piazza di Tacito. Chi ipotizza direttamente una miniatura dell’opera monumentale di Ridolfi e chi il teatro Verdi completamente ricostruito. In quest’ultimo caso anche tra gli immaginatori di sorprese ci sono divisioni: chi sogna il teatro di Poletti, chi una struttura super moderna. Tra le ipotetiche sorprese c’è addirittura il nuovo ospedale di Terni, ma in questo caso si tratterebbe davvero di una grande sorpresa. Infine, la fantasia dei più audaci: dentro le uova potrebbe esserci il nuovo Libero Liberati raggiungibile attraverso l’autodromo che parte da Maratta e arriva a viale dello Stadio.
Ma torniamo alle uova di Terni. Alte tra i cinque e i sei metri, sono state posizionate: quattro in piazza Europa, due alla Cascata delle Marmore (piazzale Byron), una in piazza della Repubblica, una tra la balena di Aymonino e la scacchiera in piazza Solferino, una dove si era fermata la stella cometa (in piazza San Francesco) e la più alta in piazza Tacito. Stridendo con la neve, saranno circondate da ulivi. Un aggiornamento dei villaggi richiesto dal sindaco Bandecchi martedì e arrivato mercoledì. Da Roma.





