di Marco Brunacci
PERUGIA – Il Pd gestione Bori sta chiudendo tutte le partite nella città, in questo in vantaggio sulla coalizione di centrodestra. L’ultimo giro con successo su Orvieto (candidato è Stefano Biagioli, medico, presidente della squadra di basket della città), ma uno stop (almeno fino a lunedì) è arrivato da Gubbio, che resta una piazza decisamente speciale per tutti.
Il quadro per chiarire: l’ultima riunione è iniziata con tante scintille ed è finita come era cominciata. Per dar conto degli schieramenti. Il sindaco Stirati ha come candidata Alessia Tasso e Stirati non è un tipo facile con il quale trattare.
Il Pd eugubino è vicino al gruppo “Gubbio città futura” che vorrebbe allargare la coalizione a Cantiere sociale che è poi l’ex sindaco Orfeo Goracci. Stirati vede la cosa come una sorta di affronto personale. E la riunione non ha fatto passi in avanti finchè il comunicato con firma congiunta tra Pd eugubino, Gubbio città futura e Cantiere sociale non è stato ritirato. Con la prima conclusione della serata: Goracci non rientra nel perimetro della coalizione (che contiene invece i Cinquestelle, la Sinistra e il Psi).
Ma è stata solo una quiete prima della nuova tempesta. Quando si è discusso di candidato a sindaco sono ricominciate le fiaccole.
Stirati e i gruppi civici che si riconoscono nel sindaco vogliono nient’altro che Alessia Tasso.
“Gubbio città futuro”, che avea appena preso una porta in faccia per l’esclusione di Cantiere sociale e di Orfeo Goracci, si è messa di traverso, insistendo sulla necessità di un candidato più nuovo rispetto a Tasso Stirati: Leonardo Nafissi. Il Pd eugubino? Ha dato l’impressione di non sapere che pesci prendere.
Invece ci hanno pensato i socialisti a ravvivare il finale di serata con la candidatura numero tre (Bellucci).
È stata la svolta: tutti convinti a rinviare ogni decisione a lunedì, con l’impegno di concentrarsi in questi giorni una mediazione, considerata indispensabile dai vertici regionali dei partiti. Lunedì verranno anche presentati i 10 punti programmatici nei quali la coalizione si dovrà riconoscere.
Se invece in questi giorni non si trovasse una sintesi su uno dei tre nomi candidati – è stato già deciso – si fa scattare l'”opzione nucleare”, cioè primarie per tutti i pretendenti.
Questo dovrebbe indurre il sindaco Stirati a cercare un ruolo per tutti magari non rinunciando a Tasso. C’è una novità rispetto alle ultime elezioni: Stirati ha un futuro politico che sarà deciso dal risultato delle elezioni eugubine. Per farla breve: la prospettiva di fare il consigliere regionale è legata alla sua capacità di condurre la trattativa e di portare al successo la coalizione, diventando più ragionevole rispetto al passato. Tanto più adesso che ha ottenuto di tener fuori Goracci.


