Aeroporto, Proietti non paga, Tesei dura: «Sviluppumbria ben felice di rilevare le quote di Assisi. Basta dirlo»

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | La governatrice: «Lo scalo si chiama San Francesco e contribuisce in maniera molto rilevante al turismo assisano. Ma la sindaco si decida: se non vuol contribuire metta in vendita la sua partecipazione»

DI MARCO BRUNACCI

PERUGIA – Aeroporto san Francesco. Doveva essere il primo atto della campagna elettorale di Stefania Proietti contro Donatella Tesei. Ma non è venuto bene. Magari altro, più avanti, viene meglio.
L’ottimo Bettarelli, Pd in Regione, riferendo informazioni avute da Borghesi (Pd, lato ex margherita, al comune di Perugia) interroga la governatrice Tesei per sapere come intende cambiare il Piano industriale della Sase, società di gestione dell’aeroporto, visto che il Comune di Assisi (centrosinistra) non paga al pari di quello di Perugia (centrodestra).

Tesei fa la storia, ma ormai la conoscono tutti: abbiamo centrato tutti gli obiettivi, vinto la scommessa e adesso tutti ci credono.
Mezzo milione di passeggeri con rotta verso il milione (e perfino Bettarelli le dà atto: «Tra tanti disastri che avete fatto, qui avete fatto bene») e un futuro di espansione che passa per nuove rotte e nuove realizzazioni.
Perugia, attraverso il sindaco Romizi e con la lettera dell’assessore al bilancio Bertinelli, fa sapere che farà di tutto per contribuire pro quota, anche se per ora ci sono solo i soldi del 2022.
Bettarelli obietta: «Mi hanno insegnato che l’amministrazione si fa con le decisioni, non con le lettere di intenti».
Ma questo non ferma Tesei.
Un rullo: «Perugia vuol contribuire e lo dice la lettera della Bertinelli (sventola), Assisi invece non ha intenzione di pagare e questo si capisce dalla lettera che ci ha inviato la sindaco Proietti (sventola)».
La governatrice ricorda, non senza una punta di perfidia, che la Regione contribuisce anche al collegamento aeroporto-Assisi. E, tirando le somme, all’intero bilancio del Comune di Assisi che ha visto aumentare gli introiti della sua tassa di soggiorno.
Conclusione implicita: Proietti approfitta della Regione quindi alle spalle delle altri città.
E qui tira la stoccata a due mani: «Se Assisi non intende pagare, ceda le quote. Sviluppumbria (quindi la Regione, ndr) sarà ben lieta di acquistare le quote del Comune».
Con un ulteriore, sempre implicito, richiamo: “Basta fare il pesce in barile”.

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