R.P.
GUALDO TADINO (Perugia) – Phil Bauhaus è il re della terza frazione della Tirreno-Adriatico. Il corridore della Bahrain Victorius trionfa al termine di una volata batticuore sul traguardo di Gualdo Tadino. Una grande giornata di ciclismo per l’Umbria, con tanti appassionati che si sono appostati lungo il percorso per godersi da vicino per pochi istanti il fascino della corsa. Grande festa al traguardo, con una Gualdo completamente colorata di azzurro che con entusiasmo ha voluto accogliere la manifestazione. E domani si bissa con la partenza da Arrone per giungere dopo 207 km nell’abruzzese Giulianova. Prima parte tutta in Valnerina con Ferentillo, Scheggino, Sant’Anatolia di Narco, Borgo Cerreto e Norcia. Si salirà quindi fino al valico di Castelluccio (dove è fissato il Gpm) per poi planare sul Pian Grande. Lasciata l’Umbria si entra in territorio marchigiano e gli omaggi ad Acquasanta Terme, Amandola e Ascoli Piceno. Ultimi km in Abruzzo e al vincitore la gioia di festeggiare sul podio di Giulianova.
LA TAPPA
Una manciata di km da Volterra e la coppia formata da Jan Stockli del Team Coratec-Vini Fantini e Samuele Zoccarato della VF Group-Bardiani Csf-Faizané va in fuga. Nei pressi di Siena il gap tra la coppia d’attacco e il gruppo è di 11 minuto e 30 secondi. A 120 km al termine della frazione la corsa entra in Umbria e tocca Pozzuolo e gli inseguitori portano a circa 9’ lo svantaggio. Il gruppo inizia a tiare e il duo di testa transita al traguardo volante di Sant’Angelo con soli 4’45” di anticipo sul resto della corsa. Quando restano 75 km, nei pressi di Castel del Piano, Zoccarato rimane da solo in testa con Stockli che viene ripreso poco dopo dal plotone. Migliorano anche le condizioni del tempo, con la pioggia che finalmente grazia i corridori. Appena transitato per San Martino in Colle, a 57 km dalla fine, il gruppo rosicchia ancora tempo e il corridore veneto ha ancora 3’30” di gap. Alle porte di Torgiano Vingegaard, attardatosi per togliere la mantellina per proteggersi dall’acqua, riesce a raggiungere gli altri. Alpecin e Uae aumentano il forcing e alle porte di Bastia il veneto della Bardiani ha solo 1’50” di margine. A Pianello Geoghegan Hart ha qualche problemino alla bici ma riesce a recuperare con tranquillità. Iniziata la salita che porta la Gran premio della montagna di Casacastalda, finisce dopo quasi 200 km la fuga di Zoccarato. E’ Carapaz il primo a passare sotto il triangolo verde del Gpm. Discesa senza allunghi, col gruppo che procede compatto. Quando restano 3 km all’arrivo le squadre iniziano a organizzarsi per il gran finale. Inizia la lotta per la volata: a 300 metri dal traguardo c’è una caduta nella quale rimane coinvolto Jasper Philipsen, uno dei favoriti di giornata e vincitore della seconda frazione. Ad avere la meglio nella volata finale è Bauhaus, che mette alle sue spalle Jonathan Milan della Lidl-Trek al termine di un serrato testa a testa.
Leader della generale rimane lo spagnolo Juan Ayuso della Uae, seguito in seconda piazza da Milan a 8″ e da Kevin Vauquelin della Arkea-B&B Hotels a 14″.


