La polizia scopre e smantella due organizzazioni che si spartivano il mercato a Bologna. In manette anche un 30enne residente a Ponte Pattoli
PERUGIA – Residente a Perugia, a Ponte Pattoli, ma pendolare “per lavoro” a Bologna e nelle zone limitrofe. Peccato che l’attività dell’uomo, arrestato dalla squadra mobile di Perugia e adesso in carcere a Capanne, fosse illegale.
Trentenne, originario del Marocco, per gli inquirenti era affiliato a uno dei due clan che si spartivano il mercato della droga nel Bolognese: viveva in Umbria, quindi, ma era “professionalmente” attivo in Emilia. Ventuno le persone arrestate in tutta Italia a seguito delle indagini iniziate dalla sezione antidroga della mobile di Bologna. Appartenenti a due clan distinti che avevano deciso di fare cartello. Uno, composto da cittadini albanesi, gestiva lo smercio di cocaina. L’altro, formato invece da nordafricani, tra cui anche l’uomo arrestato a Perugia, quello di hashish e marijuana. La droga arrivava dall’Olanda, e veniva poi smerciata nelle piazze emiliane.


