Edizione numero 18 per il Festival del giornalismo: ecco di cosa si parlerà a Perugia

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Redazione Perugia

PERUGIA – Diciottesima edizione per il Festival internazionale del giornalismo che si appresta a confermare Perugia capitale globale dell’informazione: da mercoledì 17 a domenica 21 aprile il centro storico della città vedrà quasi 600 speaker provenienti da tutto il mondo, pronti ad alternarsi ai microfoni di oltre 200 eventi in programma.

Un’edizione più internazionale che mai, grazie soprattutto alle numerosissime e importanti proposte arrivate durante la fase organizzativa dell’evento, a sottolineare la fiducia e la stima consolidate nei confronti del Festival. Un evento considerato unico e magico grazie al lavoro di questi anni che ha visto crescere e ampliare sempre più la rete di partecipanti (speaker e pubblico) e la sua community internazionale. Giornalismo, attivismo, mondo accademico, le nuove frontiere della tecnologia e del digitale. Dalla scala globale alle stradine del borgo antico di Perugia, torna a darsi appuntamento nel 2024 la comunità #ijf sempre più allargata e interconnessa, unita dal bisogno di capire il presente per incamminarsi verso il futuro. La presentazione a Perugia lunedì 11 marzo.

Il sindaco Andrea Romizi ha voluto esprimere la riconoscenza dell’amministrazione e della città agli organizzatori per essere riusciti a costruire nel tempo un evento straordinario per Perugia tanto da poter essere considerato un autentico fiore all’occhiello per il capoluogo e la regione tutta: «L’Umbria – ha detto – deve puntare molto sui grandi eventi e questo festival è un grande evento che trasforma Perugia in capitale mondiale del giornalismo, della libertà e della democrazia». Il primo cittadino ha poi sostenuto che è doveroso per un’amministrazione comunale garantire il proprio sostegno alla manifestazione, anche in forma crescente come avvenuto negli ultimi anni. Ciò riguarda anche gli spazi con l’auspicio che dalla prossima edizione possa riaprire le sue porte anche il teatro del Pavone, ove i lavori di riqualificazione e valorizzazione sono ormai prossimi alla conclusione.
Romizi, alla fine del suo intervento, ha spiegato che il successo eccezionale del festival deve essere attribuito di diritto alla macchina organizzativa che vi lavora senza sosta con competenza e passione.

Prima del sindaco era intervenuta la presidente della Regione Donatella Tesei per confermare il pieno appoggio dell’Ente umbro a una grande iniziativa come è IJF, visto che è in grado di proporre sempre incontri di altissimo livello. Anche la presidente ha espresso favore per il mantenimento dei grandi eventi, fondamentali per una regione come l’Umbria sempre più proiettata su un panorama internazionale. Tesei ha voluto quindi ringraziare gli organizzatori per la loro infinita passione che consente di portare avanti una sfida complessa soprattutto in tempi difficili come quelli odierni. Il compito delle Istituzioni, in questo percorso, è di creare le condizioni affinché i grandi eventi, come il Festival del Giornalismo, possano svolgersi e crescere.

Ad illustrare il ricco programma sono stati Arianna Ciccone e Christopher Potter. Tra i temi dell’edizione 2024 – hanno detto – c’è prima di tutto la guerra con particolare riferimento ai conflitti in atto in Ucraina e nel medio Oriente. Saranno presenti autorevoli firme del giornalismo internazionale ed inviati nelle zone dei conflitti, come Motaz Azaiza (fotoreporter palestinese), Noa Landau e Hanin Mzajadli del quotidiano progressista israeliano Haaretz. Ed ancora Alona Vinograd (ceo di Shomrim), Sevgil Musaieva (direttrice del quotidiano ucraino Ukrainska), Vivian Schiller (direttrice di Aspen Digital), Nello Scavo, Bruno Montesano, Francesca Mannocchi, Paola Caridi e tanti altri.
Altro tema caldo quello delle elezioni nell’anno in cui circa la metà della popolazione mondiale sarà chiamata a votare (in Europa, Russi, Stati Uniti, Iran ecc.).
Numerosi gli incontri d non perdere. Tra gli altri quello con Paul Caruana Galizia, giornalista investigativo, Ros Atkins, editor della BBC news, Roberto Saviano e Federica Sciarelli, voce e volto della trasmissione Chi l’ha visto?
“Come operano dall’estero le redazione in esilio” sarà il tema di un’altra sezione imperdibile, mentre attesa c’è per gli incontri che saranno dedicati ai temi, molto attuali, dell’intelligenza artificiale e dei cambiamenti climatici. Non mancherà un focus sulle donne e, dunque, sul dibattito dedicato, tra gli altri, ai temi del patriarcato, dei femminicidi, degli stereotipi sessisti.
Altro aspetto centrale la “diversity” per affrontare aspetti come emancipazione, razzismo, la discriminazione ed i pregiudizi.

Il programma dettagliato sul sito Festival internazionale del giornalismo. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.

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