Elezioni | Il coordinatore regionale di Civica Popolare interviene sulla candidatura dell’ex assessore dimesso dopo la frase su Facebook. «Noi argine a grillini e populismi»
PERUGIA – Massimo Monni, candidato della lista Civica Popolare e coordinatore regionale del partito del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, interviene sulla vicenda che vede protagonista il candidato Massimo Gnagnarini, per quella frase («C’aveva provato anche zio Adolf a prendere qualche rimedio, politicamente scorrettissimo, ma non gli è riuscito neanche a lui») in risposta a un ristoratore che chiedeva soluzioni al fenomeno della presenza di donne nomadi in zona stazione. Gnagnarini, immediatamente dopo le polemiche scatenate da quella frase, si era dimesso dal ruolo di assessore al Bilancio del Comune di Orvieto e oggi è candidato alla Camera con Civica Popolare.
«In queste ore è tornata alla ribalta la storia del commento scritto da Gnagnarini su Facebook alcuni mesi fa – dice Massimo Monni –. Si tratta di un episodio che è stato giustamente censurato da tutte le parti politiche e per cui lo stesso Gnagnarini, dopo aver chiesto scusa pubblicamente in tutte le sedi, ha posto rimedio dimettendosi dalla carica di assessore. Un gesto, sottolineo, che in pochi avrebbero fatto al posto suo. Gnagnarini è una persona stimata e conosciuta da tutti per le sue doti morali e umane. Quell’episodio è stata una macchia per cui ha già ampiamente pagato. Una nuova ribalta mediatica con toni così enfatici, come ho letto in queste ore, non rispetta l’integrità morale di una persona e di un professionista che per il suo errore ha già pagato».
Monni quindi spera di spegnere le polemiche nate sabato con la presentazione della «lista civica nel centrosinistra per continuare l’esperienza di governo e guardare al futuro». Così il coordinatore regionale di Civica Popolare per l’Umbria ha presentato i candidati alla Camera e al Senato della lista che fa capo al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. «Progetto nato nel 2013 e che abbiamo portato avanti in questi anni – dice Monni –. Abbiamo una vocazione popolare e riformista con solidi valori europeisti. Vogliamo proseguire il nostro impegno in questo progetto e in un’esperienza, quella di governo, che è stata molto positiva per il nostro Paese».
Per Civica Popolare quello del 4 marzo è un appuntamento elettorale molto importante. L’obiettivo è superare la quota del 3% e sostenere la coalizione che fa capo al Partito Democratico. «Noi guardiamo già avanti. Il quattro marzo è il primo appuntamento che ci porterà poi in futuro alle elezioni amministrative e noi vogliamo esserci – continua Monni – Noi rappresentiamo la società civile che si impegna in politica e sono felice di aver visto in questi giorni quanti amici si siano mobilitati, in tutta l’Umbria, per sostenerci con il loro contributo».
I candidati di Civica Popolare in Umbria saranno questi: al Senato Fabrizio Cicchitto, Maria Graziella Feliziani, Franco Granocchia, Francesca Paltracca, Massimo Sportolari e Franco Asciutti. Alla Camera in pista Massimo Monni, Tiziana Tomassini, Massimo Gnagnarini, Flavia Corsano, Paolo Tozzi ed Evian Morani.
«Siamo pronti ad essere l’argine ai grillini e ai populismi. Sosteniamo il Partito Democratico e il buon governo di Gentiloni – dice Franco Granocchia – Vogliamo rappresentare l’anima civica e moderata della coalizione”. Il candidato Paolo Tozzi, invece, interviene sulla vicenda dei vaccini: “La Lorenzin è stata costretta ad intervenire ancora una volta per difendere l’operatività della legge sulla obbligatorietà dei vaccini – dice – È incredibile che nel nostro Paese, che ha dato i natali a Galileo Galilei, venga messa in discussione la scienza e si dia ascolto a bufale e complottisti».
Tornando alla campagna elettorale, Massimo Monni ricorda che «ogni voto che riusciremo a portare varrà doppio per la coalizione perché se consideriamo le nostre esperienze, si tratterà di tutti voti strappati al centrodestra».


