ARRONE (Terni) – Il mondo della cultura è in lutto per la scomparsa di Osvaldo Panfili. Soprattutto Arrone è in lutto, dove Panfili ha fatto screscere la Thyrus, la“sua” casa editrice. Fondata nel 1956 da un professore di greco e latino del Classino, Dante Sotgiu (poi sindaco di Terni), un direttore didattico, Ernesto Benigni e un ispettore scolastico, Rolando Teofoli, poi rilevata e mandata avanti da Panfili. Panfili lo fa recuperando un vecchia conceria. Anche quell’intervento di recupero di un bene che ha una storia importante, si deve a Panfili: era di Luigi Nobili e Panfili, con orgoglio, ricordava spesso che «rischiava di scomparire per fare posto a nuove costruzioni».
Invece lui colloca la casa editrice in quella struttura. Ricava anche uno spazio da dedicare alla sua biblioteca museo e ad una sorta di caffè letterario, una sala in cui organizzare eventi e presentare libri. Non solo i suoi. Con lui, con la Thyrus, Arrone diventa un centro di diffusione culturale. Con lui, se ne va un pezzo importante della storia del territorio della bassa Umbria.


