R.P.
PERUGIA – Il fuoco della passione sportiva, si sa, può portare a compiere gesti clamorosi. Ma nel caso di due giovani calciatori del Madonna Alta Ferro di Cavallo si è andati oltre qualsiasi peggiore aspettativa. I fatti risalgono a sabato scorso, in occasione del derby in esterna contro la Don Bosco, valevole per il campionato Juniores Under 19 A2. Al 21’ del secondo tempo, come si legge nelle decisioni del giudice sportivo, un avversario non viene ammonito e subito dopo questo partono insulti e spintoni all’indirizzo del direttore di gara. Il cartellino rosso, quindi, viene sventolato sotto il naso di entrambi. Non soddisfatta di quanto aveva già combinato, la coppia di baby calciatori ha inscenato una plateale protesta dopo l’espulsione rimanendo in campo impedendo la ripresa del match.
L’arbitro, di rimando, è stato costretto a decretare la fine anticipata dell’incontro. Il parapiglia è continuato negli spogliatoi, culminato con un Risultato? Maxi squalifica rispettivamente di 6 e 7 mesi ai due protagonisti (uno non potrà giocare fino al 15 agosto e l’altro fino al 15 settembre). A rimetterci è pure il club che ha perso il match a tavolino con un perentorio 0-3. Finita qui? Assolutamente no, perché a beccarsi quattro giornate anche un altro compagno di squadra, che ha apostrofato frasi ingiuriose il direttore di gara.
Altri momenti da dimenticare hanno avuto luogo in Seconda categoria. Questa volta a macchiarsi di insulti razzisti nei confronti dell’arbitro sono stati i tifosi del Collepepe nel corso dell’impegno fuori casa con lo Spina. La società collazzonese dovrà pagare 500 euro.
Follia in Promozione. Un dirigente del Guardea è stato inibito fino al 31 luglio. Il motivo? Ha dato due schiaffi al volto di un calciatore dell’Amerina. Come se non bastasse, al termine della gara, l’uomo si è scagliato in maniera irruenta verso dei calciatori avversari cercando il contatto fisico. Non riuscendo nei propri intenti, ha iniziato a offenderli con gesti scurrili, mostrando anche il dito medio. Il tutto è durato quattro minuti. Solo grazie all’intervento dei propri calciatori il dirigente ha lasciato il manto erboso.
Multa di 100 euro in Eccellenza per il Città di Castello: alla fine del match con la Fulgens Foligno, un sostenitore biancorosso ha lanciato un accendino in campo.


