Il Comune di Perugia
Il Comune di Perugia

Perugia da eleggere, aggiornamenti sulla carica sei 600 / Fdi ha chiuso la lista, il Pd Spera (Costanza)

Si farà la lista animalista a favore della Scoccia, arriva il gruppo di Perugia progressista e popolare

m.brun.

PERUGIA – Nuova puntata di aggiornamento sulla carica dei 600 candidati della “Perugia da eleggere”. 7 liste del centrodestra, 6 del centrosinistra. Più gli altri due finora candidati, Monni e Baiocco.

Fdi ha concluso il lavoro. La lista può puntare al 26-29% dei consensi (questo almeno raccontano le voci sull’ultimo sondaggio che gira).
I candidati sono l’assessore allo sport Clara Pastorelli, il capogruppo l’avvocato Michele Nannarone, i consiglieri uscenti, ma anche Francesca Vittoria Renda, uscente del gruppo Agabiti, importante esperienza amministrativa, e il consigliere, ex Progetto Perugia, Nicola Volpi, Fotinì Giustozzi del gruppo Giustozzi.
Paolo Befani è ponteggiano doc.
Quindi uno degli outsider di queste elezioni, il presidente di Umbraflor Giambartolomei. Quindi la new entry, Barbara Venanti, figlia del maestro.
E ancora: Romoli, Bartolini, Cicchi.
Ora il resto del centrodestra.
Novità per Romizi-Forza Italia: Paul Dougmeza (aveva corso alle regionali per Fdi), Lino Le Voci, Simona Freddii (molto forte su ambito medico).
Invece Giobi Zangara corre per Perugia Civica, ex FdI, con Chiara Calzoni (medico), Enrico Biagioli (ex laffranchiano di ferro). Anche Bonifazi è ormai ufficializzato: correrà in Perugia Civica.
La Lega va con Giacomo Areni e Guiducci.
Progetto Perugia avrà Angela Leonardi.
Infine nasce la lista animalista per Margherita Scoccia.

Qualche novità dal centrosinistra.
Il gruppo Bistocchi punterebbe tutto su Costanza Spera.
Tra i 5stelle Tizi fa la coppia con Antonio Donato.
Giacopetti farà Perugia progressista e popolare.
Francesca Ragnacci e Vescovi (coordinatore Demos) corrono nella lista del sindaco della Ferdinandi.

Cinquanta anni di lavoro, comunità e futuro: il mezzo secolo di Confcooperative Umbria

Giù l’ecomostro di Ponte San Giovanni. Ecco cosa sorgerà al suo posto