Nuova Ztl, sul carico e scarico scoppia la guerra dei dormiglioni

A chi si lamenta per gli orari di consegna delle merci il vicesindaco Corridore risponde: «Io mi sveglio alle 6,30 e voi?»

Elena Cecconelli

TERNI –  «Il suo video è offensivo per le persone che si alzano presto per andare a lavorare». La risposta del vice sindaco al commerciante storico del centro che invita l’assessore alla mobilità Iapadre – via Instagram – a spiegare come si possa lavorare con i nuovi orari per il carico e scarico delle merci (dalle 4 alle 10 del mattino), diventa un caso.

Paolo Corpodicristo (“Sartorialist”) accusa l’amministrazione comunale di non tenere in considerazione le esigenze di chi investe nel centro città e il vice sindaco gli dà dello scansafatiche. «Io mi sveglio alle 6,30 e lei? Il problema è che ci siamo imborghesiti e ciascuno guarda alle proprie esigenze e non all’interesse della comunità. Il suo video è offensivo per le persone che la mattina si alzano presto per andare a lavorare», la risposta di Riccardo Corridore.

Che anziché smorzare la polemica la infiamma. Un’altra commerciante, Patrizia Corvi, a difesa del collega e di tutta la categoria spiega: «Anche volendo aprire prima i negozi i corrieri non riuscirebbero a consegnare entro le 10 perché la logistica è per la maggior parte a Roma e non gli fanno caricare i pacchi prima di un certo orario».

Non ci stanno ad essere tacciati per scansafatiche da Corridore.  «Il vice sindaco può mettersi a difesa  del lavoro fatto dall’attuale squadra di governo – dichiara Paolo Corpodicristo –  ma di fatto l’orario per il carico e scarico ci penalizza». Lo sottolinea,  in una nota ufficiale, anche Confcommercio:  «I provvedimenti recentemente approvati, assunti senza una adeguata e dovuta concertazione, condizionano e penalizzano le attività economiche a causa della restrizione delle fasce orarie per il carico e scarico».  Confcommercio chiede una rivisitazione del nuovo regolamento e Confartigianato addirittura la annuncia (frutto di un accordo tra l’ associazione di categoria e gli assessori a mobilità e commercio). Resta da capire come si porrà, adesso, il vice sindaco: se darà ragione ai commercianti o se  manterrà il punto e quindi anche a Paolo Corpodicristo.

«A meno che non voglia farci chiudere tutti» – il commento di Corpodicristo. «Nelle nostre posizioni social non abbiamo mai realizzato nessun contenuto che non riguardasse la nostra attività o il nostro lavoro. Abbiamo un’insegna storica, un negozio avviato e quindi molto seguito con clienti di fuori regione. Quindi lavoriamo tanto e di buon’ora. Se apriamo alle 10 non vuol dire che ci svegliamo alle 10 e chi si occupa di commercio questo lo sa. Chi si occupa di commercio dovrebbe sapere i sacrifici che si fanno». Paolo Corpodicristo, comunque, lo spiega: «Se io ordino la merce il lunedì arriva il martedì  nella sede Tnt di  Fiano Romano o di Narni Scalo. Il tir che la preleva anche per altri negozi  arriva alle 8,30, la carica e si organizza per le consegne, che non iniziano mai prima delle 9,30. Ma questo chi sta a Palazzo Spada dovrebbe saperlo».  E sempre Palo Corpodicristo ricorda che i corrieri le ritirano anche le merci: «Facciamo anche spedizioni». Alza l’asticella dello scontro: «I problemi del centro non si risolvono limitando gli accessi ai mezzi di carico e scarico. I problemi, se si fanno morire le attività commerciali potrebbero addirittura aumentare, perché le vetrine sono presidi importanti. I controlli invece mancano, il degrado aumenta e la sicurezza è un problema reale. I vigili scarseggiano e il progetto di assunzione di 40 unità è stato rimandato.  Terni ha una lunga e bella tradizione commerciale. Ha sempre avuto bei negozi, gestiti con competenza e professionalità. Io, suggerisco a questa amministrazione, non lo penalizzerei». 

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