Ascani candidata governatrice in Umbria, Nardella segretario a Roma. I tam tam sul Pd non hanno un momento di tregua

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | L’allerta dopo l’indiscrezione di Umbria7 rilanciato, a strettissimo giro di posta, da una locandina che annuncia un non usuale incontro ad Assisi con Verini e Ascani medesima: si annuncia che l’Umbria è anche «il nostro futuro». Forse solo una divertente coincidenza

di Marco Brunacci

PERUGIA – È bastata una locandina per rilanciare, a strettissimo giro di posta, l’allarme Ascani candidata presidente in Umbria.
L’antefatto: domenica Umbria7 riferisce insistenti rumors romani che descrivono un cambio di rotta – già deciso o solo imminente? – nella strategia locale dei democrat.

Lo strappo del Piemonte – dove i Cinquestelle sono forti e molto determinati a correre da soli con l’obiettivo di far strike alle Europee -, la sconfitta dell’Abruzzo e la sconfitta dello schieramento di centrosinistra anche in Sardegna, dove però, grazie al voto disgiunto, viene “regalata” dal Pd una governatrice al M5s, devono aver fatto inquietare non poco diversi esponenti del partito leader del centrosinistra (anche se non di molto, stando ai sondaggi ultimi).
Lo scenario, che viene descritto già domenica a Roma, dice che in Umbria il Pd ha intenzione di riservare a un suo esponente la candidatura alla presidenza della Regione. Sarebbero stati presi contatti -. riferiscono i rumors – con Anna Ascani, giovane deputata dell’Alto Tevere, ma con un curriculum già da esponente navigata e di successo, ex renziana al titanio, poi lettiana dello stesso metallo, ma in ogni caso e tutt’ora molto considerata dal gruppo dirigente del partito.
La Ascani sarebbe entusiasta zero – dicono – però il Pd non sarà più la caserma di una volta e però c’è pur sempre un residuo mix di disciplina e di buona creanza istituzionale che inducono a dare retta alle indicazioni dei vertici.
Eccoti allora che si arriva alla locandina che mettiamo qui sopra. L’annuncio, un tantino inusuale, di una conversazione con successivo appuntamento conviviale, al Ristorante Carfagna. Non conta tanto il fatto che la riunione si svolga ad Assisi, città nella quale è sindaco Stefania Proietti, considerata, fino a domenica scorsa, da tutti la candidata governatrice certa del centrosinistra del campo larghissimo, perché si tratta solo di uno scherzo dei dadi lanciati dal destino della politica, quanto piuttosto il tema dell’incontro: “Insieme per l’Umbria: la nostra comunità, le nostri radici e – ponete attenzione, ndr – il nostro futuro”.

Ora tutto può essere una divertente coincidenza. Ma il ritorno sul territorio d’origine per iniziative politiche, lontane dalla natia (per entrambi) Città di Castello, non è certo usuale per due eccellenti personaggi che hanno incarichi nazionali così rilevanti da non aver considerato per diverso tempo l’Umbria tra le priorità, almeno per iniziative pubbliche.
Il Pd locale, inutile dire, è un po’ spiazzato. Il segretario regionale Tommaso Bori è in Marocco in vacanza culturale che mai venne in periodo migliore. Altri, degli alti gradi, parteciperanno? La Proietti, che non è del Pd e anzi pagherebbe una sua antica vicinanza al M5s, ci sarà?
Magari tutto questo è un correr dietro al vento, un inseguire suggestioni. Una innocua chiacchierata con cenetta diventa un caso che non è un caso.
Ma – hai voglia a dire – gli elementi per una narrazione ci stanno. Solo Fanta-Pd. Pd di sicuro, fanta magari sì, ma si vedrà.
Però questi rumors non si fermano all’Umbria. La piccola regione è un tassello nel grande scenario dove il campo largo sta diventando più fonte di attriti che di opportunità.
Dicono che il cambio di rotta del Pd sarebbe stato deciso dal “deep state” del partito, nomi impronunciabili. Si dà per scontato che l’attuale segretaria, Elly Schlein, sia in procinto di trasferirsi in Europa, con un bel risultato sonante, e che sia pronto un nuovo “big one”. In verità – così dicono – più di transizione che di svolta.
Chi? Era certo Decaro, sindaco di Bari, fino a un momento fa. Ora, tra un selfie sfortunato e un labiale di Emiliano, le sue quotazioni sarebbero precipitate come quelle di Tim la scorsa settimana.
Invece il pacifico silenzio, al riparo da perniciose polemiche nazionali, lancerebbe al massimo incarico democrat, un altro sindaco, quello di Firenze, Nardella.
Ancora Fanta-Pd? Può essere, ma ci sono motivi per riflettere. Umbria7 semmai è pronta a rimpolpare la già nutrita rubrica “Scusate l’anticipo”. Se no, fatevi una scampagnata ad Assisi. Appuntamento con Ascani e Verini, ore 18,30, stasera, Carfagna, Assisi city. “Insieme per l’Umbria”.

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